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Subbuteo, l’azzurro di Napoli sui Mondiali di Rotterdam

Massimo Bolognino, il “Maradona del calcio da tavolo”, Simone Palmieri, Luca Battista e Andrea Ciccarelli si confermano campioni del mondo, esaltando la bontà della scuola partenopea in uno sport amatissimo a cavallo fra gli Anni ’70 e ’90 e che tenta di tornare prepotentemente in auge

C’è tanta Napoli nei Mondiali di calcio da tavolo (evoluzione del più noto subbuteo). Al West SportZentrum di Rotterdam la scuola partenopea si conferma ai vertici della specialità conquistando ben quattro titoli iridati. A segno vanno gli elementi di maggior valore del subbuteo napoletano: Massimo Bolognino, Simone Palmieri, Luca Battista e Andrea Ciccarelli.

Per il primo è l’ennesimo trionfo a livello mondiale dopo i quattro titoli nel singolare conquistati nelle precedenti edizioni di Delft ’99, Vienna 2000, Porto 2001 e Tournai 2005 e i nove con la Nazionale italiana. Per il “Maradona del subbuteo”, testa di serie n.11 della competizione, il modo migliore per digerire l’amarezza del mancato assalto al torneo individuale a causa dell’eliminazione negli ottavi di finale subita per mano del connazionale Daniele Bertelli (n.6), poi laureatosi non a caso campione mondiale contro il belga Valéry Dejardin (n. 5). Il successo è così arrivato a livello di squadra, con un percorso netto inanellato dalla Nazionale “Open” e dall’asso degli Eagles Napoli che, forti della prima posizione del ranking internazionale per team, non hanno lasciato scampo alle contendenti, chiudendo con un eloquente 3-0 ai danni dell’Austria in finale.

Non sono stati da meno i due giovanissimi Palmieri e Battista, che con la Nazionale Under15 hanno trionfato a mani basse, rispettando appieno i pronostici della vigilia che li vedevano ampiamente favoriti. Per i due golden boy del subbuteo mondiale è rispettivamente il terzo e secondo titolo iridato di una carriera fin qui giovanissima, ma già ricca di soddisfazioni e che si preannuncia ancora più rosea.

Un bottino che per la Napoli del calcio da tavolo sarebbe potuto essere ancora più ricco se lo stesso Luca Battista non avesse fallito l’appuntamento in semifinale nel torneo individuale contro l’altro italiano Andrea Manganello e se Matteo Ciccarelli avesse avuto più fortuna nella finale Under12 (persa 4-3) con il connazionale Diego Tagliaferri, vera bestia nera della famiglia Ciccarelli dopo aver eliminato nei quarti anche Andrea, che si è però rifatto con il titolo iridato a squadre Under12.

«Sono solo piccoli rimpianti – dice Massimo Bolognino –. Tra un anno ci saranno di nuovo i Mondiali ed avremo la possibilità di rifarci a livello individuale e di confermare la nostra supremazia con la Nazionale».


Finale Torneo Open


Italia – Austria    3-0 (Massimo Bolognino)

Finale Torneo Under15
Italia – Francia    4-0 (Simone Palmieri, Luca Battista)

Finale Torneo Under12
Italia – Belgio    3-0 (Andrea Ciccarelli)
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