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Mazzarri: "Lavezzi non sta bene, a Udine potrebbe riposare"

Il tecnico del Napoli ha parlato nella consueta conferenza stampa alla vigilia del match con l'Udinese

Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l’Udinese. Ecco quanto raccolto da Radio Marte: "Il presidente mi considera al centro del progetto e io sono contento. Da parte mia, dico che ho un contratto fino al 2013 e intendo rispettarlo. Il presidente ha detto che affronteremo il discorso futuro a maggio? Se lo dice lui, è così. Ripeto, se dipende dalla mia volontà, ho un contratto e voglio rispettarlo. Ho sempre detto che questa doveva essere un'annata di crescita e dovevamo fare il massimo in base alle nostre possibilità. Purtroppo siamo usciti da una delle tre competizioni, abbiamo onorato la Champions League al massimo. Ora continueremo così fino al termine della stagione. Daremo il massimo in campionato e proveremo a ribaltare il risultato dell'andata in Coppa Italia contro il Siena".

L'eliminazione con il Chelsea ha lasciato qualche scoria: "C'è grande amarezza. Sembrava che potessimo superare questo scoglio. Purtroppo nel finale, la corsa è finita. Alla squadra in Champions do un bel voto, un 10 e lode. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario contro una superpotenza come il Chelsea, ma ricordo le belle prestazioni con il City, con il Bayern. Per far capire il processo di crescita, basta fare un confronto con la scorsa stagione. In Europe League venimmo eliminati dal Villarreal, stavolta li abbiamo dominati nel girone sia all'andata che al ritorno. Ovviamente mi dispiace perché sono uno che vuole vincere sempre".

Il Napoli prova a voltare pagina: "Nei miei pensieri c'è soltanto l'Udinese. Conosco bene le difficoltà di una gara come questa, due giorni fa abbiamo dato tutto quello che potevamo, oggi valuterò tutte le situazioni possibili e immaginabili e le risorse mentali che fisiche. Vedrò chi ha giocato meno, in base a quello che farà l'Udinese. Lo saprete soltanto all'ultimo secondo. Questa, comunque, non è una gara spartiacque, ci sono 33 punti a disposizione. Mi devo ripetere, le variabili sono tante e le temo. Cercherò di prevedere ogni cosa. La lotta Champions? Può succedere qualsiasi cosa, basta guardare i distacchi. Ha le possibilità pure il Catania. Guidolin è bravo, all'ultima riunione ha detto che gli piace cambiare molto. Non so quello che farà. Noi prepareremo più soluzioni in fase passiva".

Il progetto potrà fare un altro step: "Tutto è relativo. Dipende dalle linee guida della società. Quando siamo arrivati io e Bigon abbiamo valorizzato quei giovani che facevano 50 punti. Se si investe sui giovani, non si fanno risultati eclatanti subito, ci vuole pazienza e bisogna lavorare meglio degli altri. Per quest'anno la crescita è quella che abbiamo fatto finora, i nostri giocatori non hanno ancora l'esperienza degli altri. A Napoli, tutto è relativo. Dipende dal punto di vista da cui si guardano le cose. Ci vuole il giusto equilibrio in base a tutta una serie di parametri".

Mazzarri spera che la squadra possa reagire: "Ho detto ai giocatori che dobbiamo trasformare l'amarezza in qualcosa di positivo. Dobbiamo avere la reazione giusta anche se la delusione è grande. All'andata abbiamo segnato 3 gol creando 5 occasioni, a Stamford ne abbiamo create 4 e poi siamo andati sotto. Dal punto di vista della prestazione sono contento di come abbiamo giocato. I media stranieri hanno esaltato un Napoli giovane e inesperto che non ha sfigurato contro una big. Mi aspetto un altro salto di qualità. Dobbiamo affrontarla da Napoli".

Argomento difesa: "Ci sono quelli più titolari di altri che hanno dato garanzie. Su questi percorsi, farò dei cambi in base alla stanchezza. Diversamente da altre volte, non so dirvi di più. Abbiamo diversi acciaccati e poi capirò quale formazione migliore schierare. I gol subiti contro il Chelsea su palla inattiva? Nel calcio si può scegliere la marcatura a uomo e quella a zona. Noi abbiamo scelto la prima cosa, Maggio è uno dei migliori, se manca lui, chi lo sostituisce è meno bravo. Ognuno ha le sue qualità, Maggio stava giocando alla grande e il Chelsea ha segnato quando lui era infortunato. Lavezzi? Il Pocho non sta bene, si toccava gli adduttori, poi vedremo. Ieri aveva ancora dei problemi. Cavani-Di Natale? Non mi piace fare valutazioni, il futuro è di Edinson, lo sa anche Totò. In comune hanno una grande fase realizzativa. Il Matador lo è da due anni, Di Natale lo è da sempre. Udinese-Napoli non è solo la sfida tra loro due. Grava? Non è disponibile, noi non giochiamo ad uomo. Facciamo la zona. Se manca un rapido, possiamo affrontare lo stesso un attaccante come lui. Basta fare le cose con intelligenza. Ripeto, con 33 punti, non mi pongo limiti. Io spero di fare 11 vittorie consecutive".

Sulle polemiche del post Chelsea, Mazzarri la prende con il sorriso: "Ormai è un giochino. Ripeto, a me interessa fare solo un gol in più dell'avversario. A Stamford Bridge ci abbiamo provato, ma senza fortuna. Abbiamo preso delle reti che potevano essere evitati per quanto riguarda la marcatura dentro l’area, poi c'è stato il rigore. Complessivamente abbiamo fatto una grande gara. Zola mi ha fatto i complimenti. Il Chelsea si è affidato all'esperienza e alla forza fisica. Il futuro è dalla nostra, sentivamo la responsabilità, magari al San Paolo una di quelle occasioni l'avremmo realizzata. C’era il peso, Drogba questo timore non l'aveva. Anche io devo guadagnare esperienza? No, l'allenatore è diverso. E' sempre lucido. Prima della partita, ho solo scherzato. Ho detto delle bischerate per farli sorridere".

 

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