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Spalletti: "Le bandiere azzurre in città ci riempiono di orgoglio, ma la storia non l'abbiamo ancora scritta"

Il tecnico azzurro ha parlato alla vigilia della sfida contro il Milan alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali

"Vedere bandiere azzurre ovunque ci riempie di gioia. Ma è ancora qualcosa di non reale perchè la storia non l'abbiamo ancora scritta. Noi pensiamo al campo e non perdiamo di vista quello che abbiamo ancora da fare. Non crediamo di aver già vinto, non pensiamo alle prossime partite o al prossimo anno. Noi siamo concentrati solo sulla gara che abbiamo davanti". Così Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa a Castel Volturno alla vigilia di Napoli-Milan.

L'assenza di Osimhen

"Quando è mancato Victor, questa squadra ha saputo sopperire e vincere. Abbiamo giocato da Napoli sempre e la differenza quest'anno l'hanno decretata anche calciatori come il Cholito Simeone. Il nostro è un gruppo che può sostenere qualsiasi assenza, perchè tutti in questa stagione hanno dato un pizzico in più. L'assenza di Osimhen ribadisco che è pesante, ma Simeone sa giocare al calcio non solo con i piedi ma anche con la testa. Sin da subito è entrato nel ruolo che doveva avere e quando una persona è intelligente, riesce ad imporsi anche quando ha fette piccole di spazio. Come modo di giocare cambia poco, Giovanni sa andare in profondità, sa proteggere palla, sa legare la squadra e sa segnare. Ovviamente Osimhen è un calciatore velocissimo, ma non se ne trovano più veloci in giro. Quest'anno Simeone avrebbe anche meritato di giocare più minuti, ma avendo davanti un campione quale Osimhen è stato un attimo penalizzato. Recupero di Osimhen per la gara di andata di Champions? Crediamo di sì, per le sue capacità di recupero siamo fiduciosi, poi bisogna vedere il percorso". 

La tripla sfida con il Milan

"Quella di domani è una partita da tripla perchè il Milan è campione in carica ed ha eliminato il Tottenham in Champions. Conosciamo il loro valore e la qualità della loro rosa. E' una squadra che può fraseggiare dal basso ma anche allungare il campo con lanci da dietro per sfruttare le ripartenze. Io sono curioso di vedere soprattutto le due gare di Champions perchè la luce della Champions riempie gli occhi e mette il vestito più bello a tutti. Mi aspetto dai miei calciatori il carattere forte e la mentalità per superare ogni stato d'animo".

Il percorso virtuoso

"Io sono convinto che il Napoli ha fatto un percorso virtuoso in questi due anni. Bisognerebbe rivedere i punti dell'anno scorso per definire se siano state mediocri le inseguitrici o se ha fatto un bel percorso chi è in testa. L'anno scorso di questi tempi la seconda in classifica aveva 4 o 5 punti in meno della capolista e la media punti era la stessa delle inseguitrici di oggi. Se noi siamo 20 punti avanti è quindi merito nostro, non demerito delle nostre avversarie, come spesso leggo o ascolto. Il merito va dato al Napoli".

Il ritorno di Raspadori

"Raspadori è a disposizione. Domani parte dalla panchina, ma è pronto per entrare in qualsiasi momento".

La protesta degli ultras

"Io dico che tutto quello che abbiamo ottenuto sinora, lo abbiamo ottenuto grazie anche ai nostri tifosi. Tutte le componenti insieme ci hanno conferito questi successi e se viene a mancare anche una sola componente, siamo penalizzati. Io comprendo che si possano fare dei sacrifici per comprare i biglietti, ma protestare in questo modo e non sostenere la squadra ci penalizza quasi come la mancanza di Osimhen. E dal punto di vista mio non è giusto penalizzare la squadra, pur ringraziando chi compie degli sforzi per seguirci allo stadio comprando un biglietto. Io non entro nel merito di chi ha ragione o meno, faccio un altro mestiere. Ma in questa contrapposizione, chi ci rimette è la squadra". 

La napoletanità

"Sono diventato napoletano al punto di voler imparare la lingua alla perfezione. Adesso capisco solo la metà delle parole, ma mi sto impegnando perchè ambisco a parlare benissimo in napoletano. Questa è una città splendida, da vivere completamente, anche se adesso dobbiamo essere bravi a non guardarci attorno perchè dobbiamo avere il massimo dell'attenzione e non disperdere energie in altri pensieri che non siano quelli di dare a questa città un traguardo importante". 

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