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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Spalletti a Dazn: chi sono i nuovi leader del Napoli e retroscena su Koulibaly ed Insigne

L'intervista di Diletta Leotta all'allenatore azzurro

Ci sono molti interessanti spunti tra quanto emerso, a Dazn, nel corso di un'intervista di Diletta Leotta all'allenatore del Napoli Luciano Spalletti.

Tra una Napoli esigente ed un presidente "tosto"

Il mister ha innanzitutto ribadito che il suo nuovo Napoli ha bisogno di tempo. "Quando si va mettere mano in maniera così drastica, c'è bisogno di tempo, bisogna far crescere altri leader - spiega - Alcuni li abbiamo: Di Lorenzo, Rrahmani, Anguissa, anche Osimhen deve diventare un punto di riferimento per noi”. Spalletti ha parlato anche di nuovo del suo rapporto con Aurelio De Laurentiis e con la piazza di Napoli. Sul presidente le sue parole sono state: "Scommettevano che sarebbe stata dura arrivare in fondo alla stagione, invece poi spesso ci incontriamo, ci sono i nostri punti di vista ma il dialogo è buono. Amiamo dirci le cose in faccia, lui è veramente un presidente tosto sotto molto punti di vista". E la piazza? "Napoli è una piazza importante, calcisticamente parlando, hanno ambizioni forti, vogliono vincere. Fin dal primo buongiorno incontri la passione per i colori azzurri. Mi arrabbio solo quando non viene riconosciuto l'impegno dei ragazzi. Anche quest'anno che abbiamo cambiato molto ho apprezzato fin dal ritiro che abbiamo sviluppato le conoscenze dei nuovi, che sono in sintonia con gli altri e meritano di vestire questa maglia. I nostri tifosi possono stare tranquilli".

Insigne e le "nuove conoscenze". Ma ci sono Kvara e Di Lorenzo

Il tecnico toscano ha parlato di due punti di riferimento della squadra, ovvero il nuovo arrivato Kvaratskhelia e Di Lorenzo. "Da lui - ha spiegato a proposito del georgiano - ci aspettiamo molto, ha voluto il numero 77 perchè ci tiene molto. Ha preso il posto di un campione che ha deciso di fare nuove conoscenze e bisogna stare alla volontà dei calciatori. Ho sperato fino alla fine (il riferimento è ad Insigne, ndR) che rimanesse con noi". Giovanni Di Lorenzo è ora invece il nuovo capitano. "È il mio capitano. Ad un ragazzo si dà la fascia perché ha equilibrio nel sapersi relazionare con compagni e avversari. Con lui è stato davvero facile, tutti lo volevano con la fascia“.

L'addio a Koulibaly: "Un collaboratore"

Bellissime, infine, le parole su Kalidou Koulbaly. "È veramente una persona straordinaria - ha spiegato l'allenatore - oltre ad essere un grande campione. È stato subito fin dall'inizio,veniva a salutarmi tutte le mattine nel mio ufficio, era il vero influencer dello spogliatoio. Per me è come aver perso un collaboratore, in campo con la sua voce e prestanza fisica era come se fosse un allenatore. Voleva sempre attaccare, recuperare palla alta. Le parole erano sempre le stesse: 'Mangia, mangia', ovvero mangia campo, andiamo a montargli addosso. Quest'anno sarebbe stato anche capitano, ne ho persi due in colpo solo".

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