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Sabato, 22 Giugno 2024
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Spalletti: "Sappiamo da tempo quale deve essere la nostra direzione. Dobbiamo stare calmi e fare le cose di sempre"

Il tecnico del Napoli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell'attesissimo match contro la Salernitana

"Noi sappiamo da tempo quale deve essere la nostra direzione. Dobbiamo proseguire dritto nel nostro cammino, come abbiamo fatto fino ad ora. Noi saremo pronti a giocare la partita domani, saremmo stati pronti a giocarla oggi. E' una sfida estrema per noi, per la città. E' da tempo che vogliamo vivere queste partite qui, queste giornate qui. Ma dobbiamo viverle nello stesso modo di sempre, avendo chiaro quello che bisogna fare in campo. Noi non abbiamo affidato al prefetto o al fato quello che è stato il nostro campionato. Sono sicuro che riusciremo a fare la nostra partita, per quello anche che ho visto in allenamento. Non se basterà. Avremo davanti un avversario forte, apprezzo Paulo Sousa. Dobbiamo stare tranquilli e calmi a fare le stesse cose che abbiamo sempre fatto. Dobbiamo fare questi punti che servono e poi vedremo. Nell'allenamento di oggi la palla girava a 2000 all'ora". Così Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa a Castel Volturno alla vigilia di Napoli-Salernitana.

"Allegri e Sarri? Io non devo rispondere a nessuno, dico solo che il nostro campionato ce lo siamo costruiti in maniera corretta per quello che è il desiderio dei nostri tifosi. Ed è soprattutto a loro che dobbiamo pensare in queste partite qui. Loro sono stati davvero importanti in questo percorso e nel farci arrivare a questo punto, in questo finale di campionato. Ricordo quando è emersa la possibilità di venire al Napoli e ne ho parlato con i miei figli. Ho pensato subito che al Napoli non si potesse non andare. Poi si deve vincere e come ho visto dalle dichiarazioni di questi giorni, se non si vince se ne esce scontenti", ha proseguito il tecnico azzurro.

"Con i calciatori abbiamo fatto il massimo, abbiamo dedicato tutto il tempo possibile al Napoli. Se sono emozionato pensando a domani? Io mi emoziono facilmente. Domani probabilmente sarà ancora di più. Però noi cerchiamo queste così. Per noi e per Napoli questa qui è una sfida che va vinta. Se non vogliamo vivere queste situazioni qui, non bisogna fare calcio. Son tutte cose talmente estreme che vanno vissute nella realtà, non nelle previsioni. Al gol di Raspadori a Torino non mi sono mosso, sono rimasto fermo. Vediamo ai prossimi! Napoli è una città energica, a volte un pochettino folle, a volte vedendola da fuori si pensa che sia molto teatrale, fatta di cose non vere, non reali. Dal punto di vista mia, invece, è l'opposto. I napoletani vivono in maniera profonda, hanno la capacità di mandare messaggi facendo spettacolo. Mi hanno ricordato a volte di non aver vinto. Se questa attesa ha fatto sì che ciò dovessere avvenire con il Napoli, sono contento che sia andata così. Questa sarà una storia che si potrà raccontare. I miei ragazzi sono perfetti per fare calcio, sono umili, disponibili ad ascoltare. Quello che mi rende più orgoglioso, però, è aver visto nascere una sincera amicizia tra i componenti di questo gruppo", ha aggiunto Spalletti.

L'appello ai tifosi

In conclusione l'allenatore del Napoli ha diffuso un appello a festeggiare con civiltà e senso di responsabilità, in caso di conquista dello scudetto: "Se riuscissimo a vincere la partita e se questa partita dovesse determinare quello che sappiamo, bisogna saper vincere anche dopo la gara e dimostrare di sapersi divertire. Questo sport è dei bambini e tutti, me compreso, domani avremo i figli in giro per la città. Se qualcuno mette a rischio l'incolumità dei bambini, fa una cosa che non deve assolutamente fare. Sono soprattutto i bambini che devono festeggiare". 

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