Domenica, 25 Luglio 2021
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Spalletti: "Serve un gruppo di 23 calciatori forti. De Laurentiis e Insigne si guarderanno negli occhi"

Il tecnico del Napoli ha parlato in conferenza stampa a Dimaro

Spalletti

"Bisogna infondere fiducia ai calciatori e a tutti i componenti della squadra, dare un messaggio chiaro e creare qualcosa di stimolante per i calciatori, in cui possano riconoscersi. La qualità dei calciatori, comunque, è sempre quella che fa la differenza. Questa panchina è motivo di orgoglio e di grande responsabilità. Di conseguenza bisogna poi fare delle scelte. E' ancora presto per cominciare a tirare delle somme. Mancano ancora molti campioni. Quelli che sono qui hanno confermato le qualità che conosciamo un po' tutti. Aspettiamo di avere tutto il gruppo a disposizione per essere un po' più precisi. Per il momento ho trovato un Napoli come me lo immaginavo, ma ripeto, mancano ancora tanti calciatori. Ho da fare delle valutazioni e rendermi conto di alcune cose". Così Luciano Spalletti in conferenza stampa ha parlato di queste prime battute del ritiro del Napoli a Dimaro.

"L'applauso al pubblico? E' venuto quasi naturale. Dobbiamo sempre ricordarci che dobbiamo essere riconoscenti a chi ci supporta, soprattutto se poi vanno a spendere le sacre ferie per venire a starti vicino e farti sentire il proprio sostegno anche lontano da Napoli. Noi abbiamo bisogno del calore dei nostri tifosi, ma dobbiamo meritarcelo", ha aggiunto il nuovo tecnico azzurro.

Osimhen punto di forza

"Osimhen sarà sicuramente un punto di forza di questa squadra. E' un calciatore completo, sotto tutti i punti di vista. Sa far gol, ma ci mette anche altre cose durante una partita. Lui si batte per i compagni di squadra e quella diventa una cosa importantissima. Perchè se comincia lui lì davanti, poi gli van dietro tutto. E' chiaro che ha anche qualche punto in cui deve migliorare, ma ci si lavora e lui ha mostrato subito la sua disponibilità".

"Serve una squadra forte" 

"Io allenatore aziendalista? Secondo me è corretto, io non vado a creare problemi alla comunità dove vado a lavorare. Io devo riuscire a trovare le soluzioni insieme alla società. Si cerca di ottimizzare il massimo, senza andar a buttar via niente di quello che si può utilizzare. Io vengo dalla campagna e le mie origini dicono questo. Poi è chiaro che bisogna riuscire a fare una squadra forte, il presidente lo sa. Per arrivare in Champions League e lottare con quelle sette squadre fortissime, la competizione è grande. Bisogna creare un gruppo di 23 calciatori forti, giocando tante partite durante la stagione. Le competizioni si possono vincere o perdere per un gol di differenza. E' uno il punto che può fare la differenza per decidere una stagione. Questa squadra ha bisogno dei ruoli doppi. Quando si gioca di domenica e giovedì di continuo, è fondamentale. Giovani o esperti dal mercato? Cambia poco, l'importante è che arrivino calciatori forti. Florenzi? Al momento a destra abbiamo due terzini che ci fanno stare tranquilli, anche se Alessandro è un grande sotto tutti gli aspetti". 

I moduli

"Giocare con più moduli? Deve essere un Napoli che crea sorprese, anche per essere meno controllabile da parte degli avversari. Penso che il 4-2-3-1 possa dare equilibri nelle due fasi. Il 4-3-3 è simile. Però poi nella fase di possesso bisogna anche saper fare qualcosa di diverso". 

Insigne

"Con Lorenzo ho parlato una volta per telefono e una volta via messaggio. L'ho trovato il capitano che mi immaginavo da fuori. Sul fatto del contratto ci volete trovare la magagna a tutti i costi! Abbiamo di fronte il capitano del Napoli che ha fatto vedere chi è agli Europei e il presidente del Napoli, un imprenditore ed un comunicatore. Sono due persone forti, che avranno il tempo di guardarsi negli occhi e andare al sodo". 

I portieri

"Ho due portieri forti come Meret e Ospina. A me è già successo alla Roma con Sczesny e Alisson. Anche per il portiere sono necessarie due menti forti". 

Centrocampisti

"I centrocampisti devono essere sempre connessi. Demme ed Elmas, ad esempio, hanno questa disponibilità ad essere sempre lì. Demme è già come il Pizarro della Roma. Sa stare nel ruolo del regista. Deve solo girare di più la testa. Lobotka mi fa piacere vederlo, lo avevamo valutato anche all'Inter. Gaetano è un talentino, c'è ancora da valutare. Lui dice di voler giocare da trequartista, però poi guardandolo bene può essere anche quello che scende a costruire più in basso, perchè dal punto di vista della tecnica è delizioso". 

Tutino

"E' un campioncino. Vanno valutate alcune situazioni. Nel reparto offensivo abbiamo tanti calciatori e vanno fatte delle valutazioni". 

Koulibaly

"E' un calciatore che tutti vorrebbero avere. Prima di tutto è un vice-capitano per personalità, come anche Mertens. Se dipende da me, lui rimane a Napoli. Difficile sostituirlo, è apprezzatissimo da tutti i compagni di squadra. E' uno di quelli che parlano tanto in campo. Si vede che anche quando non dice niente, tutti rispettano questa presenza. E' un professionista molto serio. La coppia con Manolas? Ci possono permettere di andare ad aggredire alto, essendo tutti e due veloci. C'è da perfezionare bene solo i tempi della scappata. Sono due carrarmati. Bisogna migliorare un po' sulla costruzione". 

Terzini

"Per ora è presto fare valutazioni. Bisogna valutare bene Ghoulam, perchè altrimenti un terzino sinistro ci vuole, sempre per la questione dei ruoli doppi. Malcuit si vede che ha una corsa importante, che ha una vampata nell'attaccare. Però poi un po' di fase difensiva e di equilibrio serve. Mario Rui lo conosciamo. Lui deve più avere il possesso della palla e non fare la fase difensiva in maniera continuativa, per non andare in difficoltà". 

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