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De Laurentiis all'attacco: "Sentenza inaccettabile ed offensiva"

Il presidente del Napoli, presente in aula a Roma per il ricorso alla Corte Federale contro la penalizzazione di due punti per il caso Gianello, si fa sentire con forza e decisione

De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis va all'attacco, in difesa del suo Napoli. Il presidente azzurro è voluto intervenire in prima persona in aula nel corso dell'appello alla Corte Federale contro la penalizzazione di 2 punti inflitta alla società partenopea per il caso Gianello, ribadendo con fermezza l'estraneità del club a questa paradossale situazione.

"Sono qui personalmente a rappresentare il Napoli perché credo nella giustizia anche se la fiducia è stata messa a dura prova dopo il primo grado - ha detto De Laurentiis in aula, come riportato da Pino Taormina sull'edizione on line de Il Mattino - . Comprenderete che per chi ritiene di essere innocente, non è facile sentirsi chiedere un punto di penalizzazione dal procuratore federale in primo grado e poi vedersi penalizzati di due punti da una sentenza azzeccata in ogni parte e anticipata da giornali. Ci siamo ritrovati da innocente a colpevole condannato, con due punti da scontare in questo campionato e due giocatori fondamentali fuori gioco. Non è accettabile, non è plausibile...".

"Abbiamo accettato la sentenza di primo grado - ha proseguito il presidente del Napoli - perché diversamente non si poteva fare, ma è ingiusta e offensiva. Percorreremo ogni strada per riavere ciò che ci è stato tolto. L'accusa è infamante, la nostra è sempre stata una condotta specchiata, in 8 anni e 4 mesi di mia presidenza. Siamo lontano anni luci da logiche di accordi sotto banco, non fanno parte del nostro dna, sono distanti anni luce dal nostro modo di fare sport. Questa è la storia del calcio Napoli, di cui vanno orgogliosi milioni di napoletani e non napoletani. Sono fantasiose contradditorie, ricostruzioni di un corpo estreneo allo spogliatoio. Una sentenza per una partita giocata quattro stagioni or sono. Tutto questo è ridicolo. Mi appello alla certezza del diritto, alla regolarità del campionato che sono principi ineludibili da riconoscere al Napoli e a tutti i soggetti. La responsabilità oggettiva va mantenuta, ma non nei termini di appiattimento dimostrata fino ad adesso con il Napoli. Non vogliamo riformarla ora, ma valutate gli atti processuali, certi che riuscirete a discendere il vero dal falso".

"C'è bisogno del contributo di tutti - ha concluso De Laurentiis - chiediamo obiettività e serietà di giudizio per essere assolti. Non c'è spazio per vie di mezzo o sentenze salomoniche: siamo estranei a tutto. Il nostro campionato ce lo giochiamo sul campo e non vogliamo subire danni ingiusti che possano danneggiarlo. Sforzi e investimenti di primo livello non possono essere vanificati col sospetto. Nessun asterisco può essere accostato alla nostra classifica, nessun handicap alla cavalcata dei miei giocatori, pena la credibilità del sistema. Il calcio non deve avere paura di adeguarsi: il Napoli va assolto, come i suoi tesserati. Basta leggere le carte".

Il dibattimento si è concluso prima delle 13,00 ed una sentenza potrebbe aversi già in serata.

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