rotate-mobile

De Laurentiis: "Trecento reietti non possono rappresentare il Napoli"

Il presidente azzurro ha preso parte al Comitato ordine e sicurezza dopo gli scontri con i tifosi dell'Eintracht: "Che siano tedeschi o napoletani, i violenti nel mio stadio non entrano. L'Europa si occupi del calcio. L'Italia applichi le leggi dell'Inghilterra"

"Napoli non sarà rappresentata da trecento reietti". Aurelio De Laurentiis ha partecipato al Comitato ordine e sicurezza che si è tenuto in Prefettura all'indomani degli scontri tra tifosi tedeschi e forze di polizia. Il patron del Napoli non ha usato mezze misure: "Che siano di altre nazionalità o napoletani queste persone non devono entrare allo stadio. Ci sono gemellaggi per andare contro l'ordine costituito. Questo non c'entra con i valori dello sport. Mi dicono che sono troppo restrittivo con le regole dello stadio. Ma se vogliono fare casino lo facciano a casa loro. Io voglio uno stadio all'inglese, dove se ti alzi lo steward ti avvisa due volte e alla terza ti caccia dallo stadio. Vogliono che noi investiamo soldi nostri in strutture per poi farlo vandalizzare, ma non avverrà mai se prima le istituzioni italiane non faranno qualcosa. Sono anni che dico che si devono applicare le leggi che la Gran Bretagna ha applicato nel 1986. Lo stadio è per le famiglie, non per le frange violente. L'Europa si dia una mossa, deve occuparsi dell'industria calcio". 

Video popolari

De Laurentiis: "Trecento reietti non possono rappresentare il Napoli"

NapoliToday è in caricamento