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Caso Osimhen, il Napoli rischia? Quali sono le differenze con la vicenda Juventus

Il procuratore federale chiederà alla Procura di Napoli (che pare abbia prorogato le indagini) le carte relative al caso dell'attaccante nigeriano passato dal Lille al Napoli. Ma sono molte le differenze con l'inchiesta che ha messo nei guai i bianconeri

La Napoli sportiva è in fibrillazione dopo che Repubblica ha fatto sapere che Giuseppe Chinè, il procuratore federale, chiederà alla Procura di Napoli le carte relative alla vicenda Osimhen. E secondo il Mattino la procura avrebbe inviato a tutti i protagonisti un avviso di proroga delle indagini.

Ma cosa c'è di preoccupante nelle vicende che riguardano l'acquisto del nigeriano dal Lille da parte del club di De Laurentiis? Innanzitutto c'è da dire che ad oggi sul caso Osimhen mancano intercettazioni e mail dalle quali emergerebbe qualcosa di simile al presunto metodo usato dalla Juventus per costruire bilanci falsi, una differenza sostanziale.

Il resto lo spiegano in due distinti interventi Umberto Chiariello e Raffaele Auriemma.
"La Juve viene punita per un sistema truffaldino, mentre le altre, per le plusvalenze, sono state assolte in passato. Insomma, chi parla di plusvalenze e dice 'perché la Juve sì e gli altri no?' non capisce nulla", spiega Umberto Chiariello di Canale 21 ai microfoni di Campania Sport. Per il giornalista. "Il Napoli ha fatto una sola plusvalenza ed ha sempre avuto una gestione virtuosa e limpida – prosegue Chiariello a sottolineare le differenze con i bianconeri – I 5 milioni di valutazione per Karnezis non possono essere messi in discussione perché, come detto, il valore di un giocatore non è quantificabile prima. Per quel che concerne i giovani passati dal Napoli al Lille, sui quali qualcuno sostiene che la cosa puzzi, c'è da dire che i soldi per prendere Osimhen ci sono, sono stati dati concretamente ed il calciatore ora vale 100 milioni. Il Napoli, al massimo, rischia una multa o l'inibizione di qualche dirigente, nulla più. Fonti autorevoli mi dicono che nelle intercettazioni relative al Napoli non ci sia nulla di preoccupante per la società partenopea".

Sul tema è intervenuto anche Raffaele Auriemma attraverso il suo canale YouTube: "Un conto è usare la plusvalenza, che di per sé è legittima, un altro è abusarne utilizzandola per calciatori che ormai non valgono più nulla. Sul fatto che il Napoli avrebbe fatto un falso in bilancio nell’operazione Osimhen dico che il solo pensiero rende ridicoli. Il Napoli ha acquistato Osimhen per un valore di 70-71mln di euro, con un corrispettivo cash di 50mln dati al Lille. Soldi e non fuffa. Gli altri 20mln sono stati calcolati per tre giovani della Primavera e il portiere Karnezis, che è stato anche un nazionale greco". Poi Auriemma è entrato nel dettaglio delle contropartite. "Karnezis può valerli 5mln o no? Io dico di sì. I tre ragazzi possono valere 5mln ognuno? No? E allora vi porto l’esempio Zaniolo, era un giovane della Primavera dell’Inter che lo girò alla Roma per 5mln. All’epoca non sapevamo che Zaniolo potesse diventare un ottimo calciatore". E ancora: "Il calciatore per le quali sono state fatte queste plusvalenze non fittizie si chiama Victor Osimhen, sapete oggi quanto vale? La base d’asta che ci sarà quest’estate per il nigeriano sarà di 130mln di euro, si può arrivare facilmente a 150. Parliamo del terzo miglior attaccante d’Europa, che sta stracciando tutti i record e vale il doppio di quando il Napoli l’ha preso. Quindi vi sentite un po’ ridicoli a trascinare il Napoli in questa storia delle plusvalenze".

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