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Sarri gioca un altro brutto scherzo al Napoli: la Lazio passa al Maradona

I capitolini espugnano Fuorigrotta vincendo per 2-1, con un secondo tempo di livello. In difficoltà gli azzurri nella ripresa, soprattutto nella fase difensiva

Maurizio Sarri gioca nuovamente un brutto scherzo al Napoli. La Lazio, apparsa irriconoscibile nelle prime due partite di campionato, espugna il Maradona come nella scorsa stagione. Stavolta a cambiare è il punteggio (1-2), ma anche la prestazione dei capitolini, che con un secondo tempo di livello riescono ad avere la meglio sugli azzurri, la cui fase difensiva è apparsa in grande difficoltà nella ripresa.

LE SCELTE DEGLI ALLENATORI - Garcia ripropone Kvaratskhelia dal primo minuto. Per il georgiano è la prima da titolare in campionato. In difesa confermati Juan Jesus e Olivera. Raspadori e Lindstrom partono dalla panchina. Sarri si affida all'ex di turno Hysaj sulla sinistra, con Marusic dirottato a destra. A centrocampo c'è il giapponese Kamada. In avanti il tradizionale tridente con Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni. Il neo acquisto Guendouzi si accomoda in panchina.

FISCHI PER SARRI PRIMA DEL MATCH - Come prevedibile alla lettura delle formazioni, sono piovuti sonori fischi dagli spalti del Maradona quando lo speaker Daniele 'Decibel' Bellini ha pronunciato il nome di Maurizio Sarri.

NAPOLI IN CAMPO CON LA TERZA MAGLIA - Gli azzurri hanno indossato la terza maglia da gioco svelata nelle scorse ore.

MINUTO DI RACCOGLIMENTO PRIMA DEL CALCIO D'INIZIO - Prima del fischio d'inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime sul lavoro della linea ferroviaria Torino-Milano.

DAL SETTORE OSPITI SOLITI CORI BECERI - Non sono mancati, come ormai da triste consuetudine, i soliti cori beceri nel settore ospiti occupato dai tifosi laziali che inneggiano ad un'eruzione del Vesuvio e altri cori insultanti con il solito imbarazzante repertorio.

BOTTA E RISPOSTA LUIS ALBERTO-ZIELINSKI - Il Napoli attacca e fa la partita, rendendosi pericoloso sin dai primi minuti con i soliti Osimhen e Kvaratskhelia, fermati da Provedel. Alla mezz'ora, però, è la Lazio a passare a sorpresa in vantaggio con una prodezza di Luis Alberto, che raccoglie un assist di Felipe Anderson e batte Meret con uno splendido colpo di tacco. La risposta del Napoli è pressoché immediata: Zielinski, con un tiro da fuori deviato, batte Provedel, che stavolta si allunga ma non ci arriva, siglando la rete dell'1-1, risultato con il quale si conclude la prima frazione.

LA LAZIO TORNA AVANTI - Il Napoli riparte subito alla ricerca del gol, ma il vantaggio lo trova nuovamente la Lazio con Kamada, che al 52' conclude al meglio un'azione corale, nella quale gli azzurri difendono però in maniera poco attenta. In 5 minuti gli ospiti vanno due volte in gol, prima con Zaccagni e poi con il neo entrato Guendouzi, ma il Var annulla in tutti e due i casi per fuorigioco. Anche in queste due occasioni la fase difensiva azzurra è apparsa in grande affanno.

ESORDIO PER LINDSTROM, ACCOLTO DAL BOATO DEL MARADONA - Al 73' Garcia fa esordire Lindstrom, che fa il suo ingresso in campo nel tripudio generale dagli spalti. Poco dopo il tecnico francese tenta il tutto per tutto e manda in campo anche Simeone al posto di Zielinski, schierando una sorta di 4-2-4. Nonostante i tentativi finali, però, Osimhen e compagni non trovano la via del gol. La Lazio passa al Maradona per 2-1. 

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