Il Napoli non può nulla contro la corazzata Inter: la squadra di Gattuso crolla

Due reti di Lukaku nella prima frazione, poi il gol di Milik che illude gli azzurri. Nella ripresa, nel momento migliore del Napoli, arriva la firma di Lautaro, il 3-1 definitivo

(foto Ansa)

Costretto a fare ancora le nozze con i fichi secchi, Gattuso contro l'Inter schiera i suoi con il 4-3-3 con Allan in regia e Hysaj a destra per consentire a Di Lorenzo di sostituire Koulibaly al centro. Insigne agisce da ala sinistra con libertà di movimento, ma dopo otto minuti il fantasista ha già la prima occasione e la cestina non controllando il pallone. Poco prima Milik aveva colpito male di testa a pochi passi da Handanovic.

Le formazioni

Il Napoli dunque parte bene, crede alla vittoria ed è sicuramente rinvigorito dall'arrivo di Gattuso. Intendiamoci, la squadra azzurra non ha grandi idee, propone un fraseggio semplice e diretto, ha ancora una fase difensiva balbettante, eppure è evidente il cambio di registro rispetto alla gestione Ancelotti. Ancora Insigne al decimo minuto: il napoletano gestisce male la ripartenza, sceglie di tirare invece di servire i compagni smarcati. 

L'Inter passa in vantaggio al 14esimo minuto: Lukaku si invola dopo un errore di Di Lorenzo, entra in area e fulmina Meret con un tiro imprendibile. Il Napoli non ha la forza di impensierire la solida retroguardia interista, è lento nella manovra offensiva e debole nei contrasti. E' anzi l'Inter a essere più pericolosa, a sfiorare in più occasioni il raddoppio. Il 2-0 arriva al 32esimo, ancora ad opera di Lukaku. Il centravanti belga tira una bomba da fuori area che piega le mani del colpevole Meret. L'Inter dà la sensazione di essere nettamente superiore, da tutti i punti di vista, al Napoli.

Con un colpo di coda in chiusura di prima frazione, però, il Napoli si aggrappa alla partita. Prima Insigne, solo davanti ad Handanovic, prova il tiro a giro invece di bombardare il portiere avversario, poi è Milik a riaprire la gara su preciso passaggio di Callejon. 2-1 per l'Inter alla fine del primo tempo. 

Nella ripresa il Napoli spinge e sembra aver dimenticato l'inferiorità mostrata per larghi tratti del primo tempo. Gli azzurri paiono ora più convinti dei propri mezzi, convinti di potersela giocare anche con la prima in classifica. E infatti gli attacchi sono più ficcanti, con Insigne che però spreca un passaggio che poteva essere decisivo. 

Ed è proprio nel momento migliore del Napoli che arriva la condanna definitiva: su cross di Candreva l'intervento di Manolas è goffo. Ne approfitta Lautaro che insacca il 3-1. 

Il Napoli perde progressivamente ogni forza, l'unica occasione è di Insigne, che su punizione colpisce la traversa. Placidamente la gara si avvia al termine, gli azzurri escono battuti meritatamente da una formazione che, sulla carta, avrebbe dovuto competere per lo scudetto insieme al Napoli. Ora invece la squadra di Gattuso è saldamente all'ottavo posto, raggiunta dal Torino e insidiata da Verona, Milan e Udinese. Insigne e compagni rientrano negli spogliatoi accompagnati da una colonna sonora di fischi e cori contro il presidente De Laurentiis. 

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