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Lavezzi illumina il San Paolo, ma quante difficoltà...

Elfsborg tutt'altro che una squadra materasso. Azzurri sotto ritmo ed in palese difficoltà fisica. A fine primo tempo però ci pensa un gol del Pocho a regalare un ritorno un pò più tranquillo al Napoli

Chi pensava di chiudere la pratica Elfsborg già all'andata è rimasto deluso. Il Napoli ha infatti vinto, ma di misura, senza quella goleada che in molti si attendevano, considerando erroneamente la compagine svedese una squadra materasso.

L'Elfsborg ha messo seriamente in difficoltà gli azzurri, apparsi molto indietro di condizione rispetto ai colleghi nordici. Match winner dell'incontro è stato Ezequiel Lavezzi, apparso l'unico in grado di accendere la luce di un Napoli che ha ancora tanto da lavorare e che soprattutto ha bisogno di ulteriori rinforzi, soprattutto a centrocampo. I partenopei partono subito forte e sfiorano il gol dopo pochi minuti con un incursione di Dossena che non riesce a indirizzare il pallone in rete davanti al portiere avversario.

L'Elfsborg si chiude bene, sfruttando anche le doti fisiche dei proprio difensori, e riparte con i suoi attaccanti che soprattutto dal lato destro azzurro sfondano in più occasioni come al 20esimo quando Avdic si divora letteralmente un gol sugli sviluppi di un cross di Floren, spedendo a lato il pallone solo davanti a De Sanctis. Ci prova Quagliarella, prima in rovesciata, poi su punizione, ma in entrambe le occasioni trova sulla sua strada l'estremo difensore avversario Christiansen.

La grande occasione capita sui piedi di Maggio, a pochi secondi dallo scadere della prima frazione di gioco, ma l'esterno azzurro calcia malissimo e la palla si perde a lato. Ma è nel recupero che il risultato finalmente si sblocca: lancio da centrocampo di Paolo Cannavaro, Lavezzi parte sul filo del fuorigioco, si beve il portiere Christiansen e deposita il pallone in rete mandando in visibilio i 40000 del San Paolo. Si va al riposo con il Napoli avanti per 1-0. L'Elfsborg torna in campo più convinto e cattivo e al 5' De Sanctis deve fare gli straordinari sul tiro di Larsson dalla destra. Nuova occasione per Lavezzi su invito di Quagliarella, ma il Pocho colpisce male di tacco e Christiansen sventa il pericolo. Al 17esimo fa il suo esordio in maglia azzurra l'attesissimo Cavani, che sostituisce Pazienza.

Mazzarri risistema la squadra con Hamsik a centrocampo e con il tridente davanti, ma il Napoli va in grossa difficoltà nella zona centrale dove Gargano perde lucidità e agilità. Dopo appena 10 minuti dal suo ingresso, Cavani potrebbe mettere già il suo primo sigillo, ma su un perfetto cross di Lavezzi manda a lato da posizione favorevolissima.

La squadra partenopea, però, crolla dal punto di vista fisico e per contenere le ripartenze svedesi Mazzarri è costretto a richiamare Hamsik e Dossena in panchina per far posto a Blasi e Zuniga. Il match si chiude con un ultimo brivido azzurro, ma l'Elfsborg fortunatamente grazia De Sanctis su un paio di pericolosi contropiedi, rimandando il discorso qualificazione a Boras fra sette giorni, dove di sicuro ci sarà bisogno di un Napoli diverso da quello visto questa sera.

Napoli: De Sanctis 6,5, Grava 6, Cannavaro 6, Aronica 6,5, Maggio 6,5, Pazienza 6 (17' st Cavani 5,5), Gargano 5,5, Dossena 6 (38' st Zuniga s.v.), Hamsik 6 (32' st Blasi 6), Lavezzi 7, Quagliarella 5,5. A disp. Iezzo, Campagnaro, Santacroce, Maiello. All. Mazzarri

Elfsborg: Christiansen, Floren, Jonsson, Lucic, Klarstrom, Larsson (25' st Jawo), Mobaeck, Svensson, Ishizaki (44' st Ericsson), Keene (43' st Karlsson), Avdic. A disp. Covic, Nordmark, Wikstrom, Kurbegovic. All. Haglund.

Arbitro: Kakos (Grecia)
Marcatore: 46' pt Lavezzi
Note: ammoniti Lucic, Jonsson, Floren, Pazienza, Aronica

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