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Napoli-Borussia Dortmund: stadio San Paolo pieno, sarà uno show

I tifosi preparano la festa e sono pronti ad alzare il 'muro azzurro' per sostenere la squadra. Il Napoli maturo: non pensa più soltanto partecipare, ma si comincia a parlare di vincere

Stadio San Paolo

Torna la Champions e a Napoli è sempre un grande evento. Arriva il Borussia Dortmund e mentre i tifosi preparano la festa e si organizzano per rispondere con il 'muro azzurro' al celeberrimo 'muro giallo' della curva del Westfalenstadion, cresce l' attesa in una città affamata di grande calcio. Il San Paolo sarà pieno, i biglietti sono tutti venduti, ci saranno 60 mila spettatori. I sostenitori azzurri sono pronti a far sentire di nuovo l'impressionante boato 'The Champions', sulla nota finale dell'inno ufficiale della manifestazione, che tanto colpì due anni fa un giocatore pur esperto e navigato come Yaya Tourè e che, portato dal popolo azzurro anche negli stadi del vecchio continente, è divenuto una sorta di marchio di fabbrica del tifo partenopeo.

La squadra di Benitez si ripresenta in Europa dopo un anno di assenza dalla più importante competizione europea nella quale gli azzurri avevano sorpreso e ben figurato nella stagione 2011 -2012, eliminando alla fine del girone Manchester City e Vilarreal ed arrivando a sfiorare i quarti di finale in un esaltante doppio scontro con il Chelsea, squadra destinata poi a vincere la coppa. Nella prima uscita, il Napoli ospita al San Paolo il Borussia Dortmund, forse l'avversario più difficile perché il più in forma di tutti. Il ruolino di marcia dei tedeschi in Bundesliga è, fino ad ora, impressionante: primo in classifica a punteggio pieno dopo cinque partite ed altrettante vittorie, 15 gol segnati e 4 subiti. Nell'ultima partita di campionato, sabato scorso, i gialli hanno smantellato la resistenza dell' Amburgo, rifilando agli anseatici sei gol. Se a questo si aggiunge che il Borussia è vice campione d'Europa (nella finale dello scorso anno fu sconfitto dal Bayern Monaco) e che si tratta di una squadra dalla grandissima esperienza internazionale, si capiscono tutte le difficoltà che il Napoli incontrerà domani sera al San Paolo. Eppure la squadra di Benitez non ha paura, come dice il suo allenatore. D'altronde, almeno in questa gara, non ha nulla da perdere. La qualificazione casomai gli azzurri se la potranno giocare con Arsenal e Marsiglia, le altre due avversarie del girone che sembrano essere maggiormente alla loro portata. Klopp ha qualche problema di formazione per i numerosi infortuni che hanno colpito i suoi giocatori nelle ultime settimane.

Ci sarà comunque Lewandowski che sabato scorso ha fatto faville in coppia con il francese, originario del Gabon, Aubameyang. Benitez si affida a quella che ritiene essere la formazione titolare. Tornano in campo, dunque, rispetto a sabato scorso contro l'Atalanta, Berhami, Hamsik, Callejon, Maggio e Zuniga. Le indecisioni riguardano le coppie Britos-Cannavaro in difesa ed Insigne-Pandev a ridosso di Higuain. Ma è probabile che alla fine la scelta del tecnico spagnolo ricada sull'uruguaiano e sul genietto di Frattamaggiore. E' probabile che si assisterà ad una partita bella e divertente, senza troppi tatticismi, con le squadra votate all'offensiva ed alla fine vada come vada. D'altronde Benitez non ha scelta: ha impostato il suo Napoli a trazione anteriore e la squadra esprime il meglio di sé quando funziona il tourbillon dei trequartisti alle spalle dell'immarcabile Higuain. Klopp non può che rispondere alla pari. Anche il Borussia, infatti, è una squadra spiccatamente offensiva e trova le maggiori difficoltà quando deve gestire il risultato, anche perché il valore della difesa non è pari a quello del centrocampo e, soprattutto, dell'attacco. Riparte la giostra, mentre continua il processo di internazionalizzazione del Napoli così fortemente auspicato e voluto da Aurelio De Laurentiis. Ma i tempi sono cambiati per la società e per la squadra anche soltanto rispetto a due anni fa quando gli azzurri si affacciarono sul palcoscenico che conta e tanto già bastava: ora il Napoli è maturo e non pensa più soltanto partecipare, adesso si comincia a parlare anche di vincere. (Ansa)

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