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Arek Milik

Arek Milik

Milik dal ritiro della Polonia: "Sto per tornare come prima dell'infortunio"

L'attaccante polacco intervistato dai media del suo paese spiega la sua condizione fisica. "Non sto giocando come cinque mesi fa, ma mi servono soltanto un altro paio di settimane"

Il centravanti polacco Arek Milik è stato convocato dalla sua nazionale, insieme all'altro partenopeo Piotr Zielinski, per il match di qualificazione ai prosimi mondiali contro la rappresentativa del Montenegro. Milik ai media del suo paese ha rilasciato una lunga intervista in cui ripercorre la sua fase di convalescenza dopo il grave infortunio.

"Miglioro di settimana in settimana – ha spiegato l'attaccante del Napoli – Il trauma è alle spalle, il mio ginocchio ora è sano. All'inizio è stato difficile, io vivo di partite, voglio giocare. È stato necessario allenarsi di più per recuperare. Non sento differenze con i miei compagni di squadra, ma non gioco come prima dell'infortunio".

"C'è bisogno di tempo, perché riabilitazione è un processo lungo – va avanti il polacco – Sono pronto per giocare, ma devo ancora lavorare. Piccoli dettagli, un paio di settimane, poi tutto sarà come prima dell'infortunio".

"Non sono tornato troppo presto come qualcuno dice – racconta Milik – Mi sentivo bene ed i dottori mi hanno dato il loro consenso. Volevo essere in buona salute e adeguatamente preparato per lavorare ancora. Ho investito in me stesso e ci sono riuscito, zero complicazioni, mai ginocchia gonfie. Sono contento di essere sano e di poter tornare a giocare di nuovo a calcio".

Per ora, dal suo ritorno a disposizione, a Napoli è soprattutto panchina ed i giornalisti polacchi non mancano di farglielo notare. "Sono impaziente, certo. Sono a dispisizione dell'allenatore, so che è difficile per Sarri cambiare le cose che funzionano bene dopo gli ultimi mesi. Mertens gioca alla grande nella mia posizione – spiega l'attaccante – Devo lavorare duro per ottenere sempre maggiori opportunità. Gioco in un club importanti, con grandi obiettivi, e del resto sono passati solo cinque mesi dopo la mia operazione. Per ora accetto la panchina, la maggior parte dei giocatori impiega più tempo per tornare in campo".

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