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Mesto: "Juve-Napoli? Ci pensiamo al colpaccio, anche se non lo diciamo..."

L'esterno azzurro ha rilasciato una lunga intervista a Radio Marte

Giandomenico Mesto è stato ospite di Radio Marte: "Ho vissuto poco per ora la città per i tanti impegni, mia moglie - invece - sta apprezzando le bellezze di Napoli e si trova benissimo. Sono arrivato in una squadra con obiettivi importanti e voglio dare il mio contributo. Ci ho sempre sperato e finalmente ce l'ho fatta: indosso la maglia azzurra. C'è molta attenzione su Juve-Napoli che è importantissima ma non fondamentale per il campionato. Siamo soltanto all'ottava giornata. Siamo sereni e desiderosi di disputare una grande partita. Non voglio guardare in casa d'altri. Cerchiamo di continuare a lavorare sui nostri pregi cercando di migliorare i nostri difetti".

"Mazzarri? Abbiamo lavorato insieme a Reggio Calabria e ho avuto il modo di esprimermi al massimo. Nel suo modulo di gioco, gli esterni sono importanti: bisogna attaccare e sacrificarsi. Al di là del rapporto calcistico, c'è sempre stato un grande rispetto. Lo conoscono tutti, riesce sempre ad ottenere il massimo. Arriverà carico come in ogni partita. La sua forza è questa: non tralascia nulla. Devo dirgli grazie. Ho avuto un buon rapporto pure con Gasperini: lui e Mazzarri sono stati decisivi per la mia crescita. Un gol alla Juve? Fu un bel colpo di testa, la partita finì 2-2. Non ne faccio molti, ma tutti di qualità. Ne feci uno pure contro il Napoli. Mi prendo questo merito, lo cercai con insistenza. Tornando a noi, sono convinto che sabato sarà una bella partita. Si affrontano due grandi squadre".

"Le frecciate da Torino? Non ci pensiamo. Lavoriamo con grande compattezza e aspettiamo il rientro dei nazionali. Loro sono abituati, sono dei professionisti e saranno all'altezza. La nazionale? Penso sia un capitolo chiuso. Sono realista, arrivato ad un certo punto, è difficile. Il Napoli ha tanti esterni di grande livello: siamo tutti affidabili, questo è molto importante Mazzarri. Il calcio è sempre stata una passione, mio padre è stato una bandiera del Monopoli, pure mio fratello ha giocato. Non ho mai avuto pressioni. Mia moglie Sara Facciolini fa parte del mondo dello spettacolo: mi scelse come compagno prima di un'esibizione".

Si torna a parlare della Juve: "Pensiamo al colpaccio anche se non ne parliamo. Il gusto di vincere è incredibile. Non pensiamo più a Pechino, basiamoci su quello che stiamo facendo e concentriamoci su questa partita. Il rapporto con Maggio è ottimo. Ci conosciamo da anni. Sicuramente è una gran cosa allenarmi con lui, è uno dei più forti in Italia. La trattativa per venire a Napoli? E' stata sofferta, si è risolta solo all'ultimo giorno. Fortunatamente poi è andato tutto bene".

"La sconfitta di Eindhoven? Nessuno l'ha presa sotto gamba, è andata male purtroppo anche per la bravura degli avversari. Eravamo concentrati e vogliosi di fare bene, lo dimostreremo pure con il Dnipro, noi ci teniamo all'Europe League. I tifosi? Sono incredibili. Il calore e l'entusiasmo sono unici. Me ne accorgevo pure quando ero al Genoa. Contro il Napoli è sempre stata partita vera. Il pubblico è splendido. Questo gruppo, comunque, è molto forte: ne conosco tanti e l'inserimento è stato molto facile".

 

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