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Mazzarri: "Devo ancora capire come sostituire Lavezzi"

Il tecnico azzurro è impegnato con la sostituzione del Pocho

Walter Mazzarri parla alla vigilia della sfida con il Chievo a Radio Marte: “I complimenti fanno piacere dopo la vittoria alla Samp, ma questi ragazzi sono abituati. Credo che ormai siano allenati a questo tipo di situazione, quindi non sono preoccupato sotto questo aspetto. Casomai c’è da considerare la forza dell’avversario, il Napoli l’ha sempre sofferto. Molte volte ci ha messo in difficoltà, all’andata abbiamo perso. Giochiamo ogni tre giorni da diverso tempo, c’è da considerare tutti questi fattori. Pellissier è un attaccante di alto livello e ha scelto di restare, c’è Bogliacino che avrei voluto tenere ma ha preferito giocare con maggiore continuità. E’ reduce dalla vittoria con il Brescia e ha giocato una grande”. Si parla anche di mercato. Sono arrivati Ruiz e Mascara: “Siamo forti, siamo secondi in classifica. Sono contento di come sta operando la società, si fanno le cose con logica e coerenza. Le squadre vanno formate bene d’estate, a gennaio è anche rischioso aggiungere altri ragazzi e quindi se sono stati scelti questi due innesti, vuol dire che siamo convinti. Ruiz è un giovane per il futuro che andrà valutato nel tempo, domani verrà con noi per ambientarsi, ma non sarà in panchina. Mascara ha una bella esperienza e ha caratteristiche tali che se dovessero mancare giocatori davanti ne può sostituire due se non tutti e tre. Abbiamo fatto delle mosse per accorciare il gap tecnico. Pensiamo soltanto a noi stessi e alla nostra crescita. Siamo una realtà e magari le altre sono state costrette a comprare tanto per contrastarci. Noi siamo soddisfatti, siamo secondi in classifica, potevamo avere anche qualche punto in più”. Sul fronte formazione, Mazzarri ha le idee chiare: “Contro la Samp, ho cambiato tre giocatori, chi ha riposato, giocherà. Devo capire come sostituire Lavezzi. Per noi è fondamentale, è uno di quelli che rompe gli equilibri saltando l’uomo e crea la superiorità numerica soprattutto quando è al top. Ma possiamo fare risultato anche senza di lui, questo significa che siamo cresciuti e abbiamo una nostra consapevolezza. Ho due o tre soluzioni e ci penserò fino all’ultimo dopo l’allenamento di oggi”. Zuniga è uno dei candidati: “Potrebbe essere una soluzione, ma non c’è Vitale e non ho altre soluzioni sugli esterni. Devo centellinare le forze. Potrebbe anche essere impiegato così, ma devo valutare bene, tra lui e Dossena, le forze considerando che domenica si gioca di nuovo con il Cesena. Dei parziali non rispondo, se dovesse finire ora, direi che la stagione è esaltante, purtroppo non è finita ancora”. Lucarelli è un’alternativa in corso d’opera: “Sono stato contento di averlo visto più sciolto e dinamico, sono convinto che ci potrà essere utile nel giro di poco assieme a Mascara nelle partite in cui saremo in emergenza”. Potrebbe toccare a Sosa: “Domani può giocare dal primo minuto oppure entrare, comunque non è fuori dalle scelte. Valuterò il suo stato di forma di volta in volta, la tribuna non è punitiva”. Gargano? L’ho fatto giocare quasi sempre, per me è importante. La squadra dà l’impressione di giocare a memoria e il pubblico rumoreggia quando qualcuno perde la palla, ma va solo elogiato e apprezzato, si prende le responsabilità. E’ fondamentale nei meccanismi della squadra. Fa pressing ed è il primo ad aiutare i compagni. Ovviamente non è un marziano e potrebbe riposare anche lui proprio come è successo con Maggio. Se dovesse succedere, non sarebbe per il rendimento”. Cavani è protagonista: “E’ stato un acquisto azzeccato anche per come si comporta, ha un feeling speciale con il resto del gruppo. Le partite buone nascono dal martedì quando c’è il primo allenamento. Lui è un esempio positivo, è un tassello che non c’era l’anno scorso. Siamo contenti di come sta facendo”. Mazzarri non guarda troppo avanti: “Ora penso solo al Chievo, domani c’è una finale. Poi mi concentrerò sul Cesena. Non faccio calcoli. Queste due partite sono anche una raccolta dati, stiamo cercando di migliorare il nostro processo di crescita che va verificato sempre. A volte c’è quel pizzico di paura e di timore e si possono perdere anche dei punti, dobbiamo essere bravi a superare questi momenti”. La differenza tra la partita con la Samp e quelle con Inter e Fiorentina è semplice: “Contro i blucerchiati abbiamo sbloccato subito, le altre due no. Non perdo di vista la realtà. Il Napoli ha sempre giocato bene, il risultato non è mai stato così gratificante. Dobbiamo sempre migliorare in fase realizzativa. Comunque non poniamoci limiti, non dobbiamo fermarci mai, lo spirito è questo, bisognerà vedere e fare i conti con la realtà e capire come stiamo facendo”.


 

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