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Mazzarri: "Sosa e Yebda partiranno dalla panchina. Lavezzi non vede l'ora di scendere in campo"

Il tecnico azzurro anticipa alcune delle sue scelte in vista del match con il Bari

Walter Mazzarri ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, riportate da Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da Napoli Today: "Stiamo tutti abbastanza bene, l'ho verificato in questi giorni. La partenza è stata positiva, abbiamo conquistato l'Europa vincendo in Svezia, poi l'esordio a Firenze è stato positivo. Certo, se fossimo stati preparati perfettamente, senza la partita del giovedì con l'Elfsborg, magari avremmo vinto noi la partita. Ma abbiamo fatto molto bene. Sosa ha grande qualità, ha un bel fisico e vorrei provare a farlo migliorare in fase offensiva e magari diventare una seconda punta. L'algerino sarà impiegato come uno dei due mediani. Può anche inserirsi, ha la botta da fuori. Ovviamente hanno bisogno di tempo per inserirsi e poter esprimere il loro reale valore. Domani partiranno dalla panchina. Lavezzi l'ho visto bene, si è allenato anche ieri, scalpita e non vede l'ora di giocare. In città c'è un po' di malcontento? Non capisco il motivo, forse la gente voleva grandi nomi. Comunque secondo me, la società ha operato bene sul mercato. Roma non si costruisce in un giorno, se ho accettato un progetto di tre anni, sta partendo un nuovo ciclo e bisogna avere anche un pizzico di pazienza. Arriverano i risultati, ma nessuno ha promesso sfracelli nell'immediato. Quest'anno è una proiezione di quello precedente e deve essere motivo di grande soddisfazione. Bisogna applaudire chi ci ha fatto divertire nello scorso campionato e chi ha cominciato a farci divertire. Il Napoli è importante sopra ogni altra cosa. Già il pareggio di Firenze credo sia il prosieguo della strada intrapresa. Per adesso, pensiamo al Bari, poi penseremo alla partita di Europa League. Ci sono tanti giocatori nuovi che sono arrivati da poco, ma abbiamo la solidità del vecchio gruppo. E' andato via solo Quagliarella e abbiamo ritrovato un Dossena in più. Mi auguro che la differenza qualitativa tra titolari e riserve sia diminuita, ma mi reputo una persona seria, quindi voglio prima allenarli prima di esprimere un parere. Un gruppo omogeneo come questo può dare sicuramente garanzie. Tutti quelli che sono rimasti sono entusiasti di giocare. Il Bari è una realtà. Faccio i complimenti a Ventura, ha dato una mentalità vincente, poi è molto bravo nella fase offensiva e la sua squadra esprime un calcio brillante. Ha sconfitto la Juventus con il piglio della grande: è una squadra che si chiude e riparte. L'avversario è temibile e noi dobbiamo rispettarlo tantissimo. Certo, se vengono qua per vincere, magari noi troviamo spazi maggiori. Chiedo al pubblico di darci una mano. Obiettivi? Sono d'accordo con Corvino: ci sono le quattro big, poi un gruppetto, in cui ha inserito anche noi, molto agguerrito. Siamo in tanti sullo stesso piano, se facciamo bene, possiamo sognare qualcosa d'importante. Certo, chi non giocherà le competizioni europee, sarà avvantaggiato rispetto a noi. Dobbiamo stare molto attenti".

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