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Lucia, la governante di Maradona: "Mai vista droga, amava solo la macedonia"

La donna a casa del Pibe de oro in via Scipione Capece dal 1984 al 1991. "Vorrei riabbracciarlo prima di morire e cucinargli la pasta al sugo che gli piaceva tanto"

Diego Armando Maradona ha avuto una mamma napoletana durante il suo soggiorno partenopeo. Si tratta di Lucia Rispoli, governante della casa di Diego a via Scipione Capece dal 1984 al 1991.

Lucia oggi si emoziona a parlare di Diego. Anni indimenticabili condivisi col marito Saverio Vignati, storico custode degli spogliatoi del San Paolo. Oggi la donna sulla sessantina vivere nella sua casa di Miano e a Marco Perillo del Corriere del Mezzogiorno ha confessato: "Sono una persona semplice, così come anche Maradona lo era. L'ho conosciuto nella sua quotidianità: era davvero speciale, proprio perché molto umano. Era ghiotto di pasta al sugo, il suo piatto preferito, che mi chiedeva spesso prima di andare agli allenamenti. Poi pesce e carne in quantità, preparati in tutte le salse. Non aveva grandi vizi, tranne una passione enorme per la macedonia di frutta, che mi chiedeva più volte al giorno. Anche di notte. E io, non sapendo come fare, mi recavo al ristorante Ciro a Mergellina e ne compravo a quintali. A volte tornavo a casa mia, a Miano, anche alle quattro del mattino".

La storia tra Diego e la compagna Claudia Villafane: "Si amavano davvero anche se lui l'ha tradita più volte. In casa, quando Claudia non c’era, entravano parecchie ‘femmine’. E io non potevo dir niente. Capivo: Diego era Diego ed era normale che attraesse così tante donne". E la droga? "Mai visto cose strane, nei cassetti, nelle valigie. Diego era una persona buona e pulita, che poi ha sofferto molto e si è voluto autodistruggere. Però, per fortuna, ce l’ha fatta ed è riuscito a rinascere. Amava davvero Napoli e i napoletani: si sentiva uno di noi e per niente al mondo avrebbe lasciato questa città".

Adesso Lucia ha un sogno: "Spero tanto che torni e che risolva i suoi problemi con Equitalia. Il mio desiderio prima di morire è riabbracciarlo qui a Napoli e preparargli di nuovo la pasta al sugo che gli piaceva tanto".

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