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Mazzarri: "Per gli infortunati faremo un ultimo test per vedere chi recupera"

Il tecnico azzurro non ha ancora scelto la formazione in vista dell'anticipo mattutino domenicale

Walter Mazzarri parla alla vigilia della sfida con la Lazio ai microfoni di Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da Napoli Today: “E’ una vigilia come tutte le altre. E’ la settima partita su dodici che giochiamo fuori casa, è importante chiudere bene questo ciclo. Sarà l’ottava partita in ventinove giorni. La partita è in un orario particolare, ci arriviamo un pochino in emergenza. Ci sono capitati diversi infortuni tutti insieme. Mi sarebbe piaciuto sfidare la Lazio con la formazione al completo. Vedremo su chi contare domani. Faranno un test, le alternative ci sono. Chi ha giocato meno, è all’altezza e l’ha dimostrato. La gente deve saper sognare, siamo contenti di aver restituito questa passione. La squadra gioca un bel calcio e piace ai nostri tifosi. Noi dobbiamo isolarci da tutto questo, per noi è importante come si lavora. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo bene. Noi siamo un pochino più stanchi di loro, hanno fatto riposare alcuni giocatori a Cesena. E’ una squadra viva, ha una rosa ampia che non avrebbe meritato di perdere. Reja è un allenatore serio ed esperto, lo dice anche la classifica. E’ un avversario da prendere con le molle. Non credo saranno remissivi. Rispetto tanto Reja. La Lazio rispecchia la sua mentalità e sta conquistando risultati importanti, Noi dovremo rischiare il meno possibile, non dobbiamo abbassarci troppo e poi esprimiamo il nostro gioco. Mi piacerebbe rimanere così a lungo sulla panchina del Napoli quanto lui, questa è la mia piazza ideale, è adatta al mio carattere. Ho bisogno di stimoli continui, spero di rimanere davvero tanto. Il Napoli ha un gruppo collaudato. Questo è sicuramente un vantaggio rispetto all’anno scorso. L’unico problema era gestire l’Europe League. Pensavo avessimo avuto maggiori difficoltà in campionato, invece no. E’ merito della crescita veloce dei nuovi che sono migliorati in maniera vertiginosa. Il turnover l’ha dimostrato. Era difficile prevedere il nostro terzo posto, stiamo crescendo”. Nel dna di questa squadra c'è crederci sempre fino al novantacinquesimo. Abbiamo una mentalità che porta sempre al gol e quando la partita sta per finire, gli avversari credono di averla fatta franca, e noi riusciamo a centrare il risultato pieno. C’è anche una componente casuale, questo è ovvio, ma è una questione di atteggiamento. Se siamo sgombri di testa, siamo sempre protagonisti. A Cagliari abbiamo dato la sensazione di sapere quello che volevamo. C’era il piglio giusto, la manovra era avvolgente e continua. Dobbiamo essere solo più concreti e cattivi, magari qualche volta possiamo trovare anche un gol da fuori area”.

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