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Lazio-Napoli, vergogna sugli spalti tra cori discriminatori e "buu" razzisti

"Vesuvio lavali col fuoco" è stato cantato diverse volte durante l'incontro. Gesto di stizza per Koulibaly, ancora una volta oggetto di beceri ululati razzisti

Lazio-Napoli non è stata soltanto soltanto quanto si è visto in campo, con l'importante e netta vittoria della squadra di Sarri per 3-0, ma anche una spiacevole sequela di episodi discriminatori e razzisti sugli spalti dell'Olimpico.

Frange (molto ampie a dire la verità) della tifoseria laziale si sono ancora una volta distinte per i loro "buu" a Koulibaly – che al contrario dell'anno scorso il medesimo arbitro Irrati non ha ritenuto di stigmatizzare con la sospensione del gioco – e per il becero coro "Vesuvio lavali col fuoco", cantato ossessivamente per praticamente tutta la durata dell'incontro.

Il difensore senegalese ha reagito stizzito ai laziali, per poi continuare la sua gara.

Fatti spiacevoli, al pari delle pesanti misure di sicurezza predisposte a Roma per una partita che veniva considerata ad alto rischio dato il rapporto tra le tifoserie – questo nonostante la trasferta vietata ai tifosi del Napoli.

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