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Il Napoli non c'è, la Lazio ne approfitta e lo batte 2-0

Pessima prestazione della squadra di Mazzarri all'Olimpico. La coppia d'attacco biancoceleste Zarate-Floccari va a nozze contro la difesa azzurra, incappata in una giornata disastrosa. Stavolta non basta il solito Lavezzi

Troppo brutto per essere vero. Il Napoli visto all'Olimpico contro la Lazio è solamente il fratello gemello degenere di quello ammirato tre giorni orsono nella vittoriosa trasferta di Cagliari. Gli azzurri non sono scesi in campo con il solito piglio e si sono lasciati sopraffare dagli uomini di Reja, che pure hanno sofferto nelle poche e sporadiche occasioni in cui i partenopei si sono svegliati momentaneamente dal letargo. La partita per i napoletani comincia subito nel peggiore dei modi: neanche un quarto d'ora e la Lazio passa in vantaggio. Lancio lungo di Mauri per Zarate che s'invola tra Grava e Cannavaro, che si addormentano. A dormire è anche il guardialinee che non vede il tocco di braccio con cui l'argentino si porta avanti il pallone, ma tant'è che l'attaccante di Reja batte De Sanctis e porta in vantaggio i suoi. Il Napoli reagisce, sulle folate offensive del solito Lavezzi, che con un'invenzione personale sfiora il pareggio colpendo l'incrocio dei pali. Il forcing degli azzurri c'è, ma è sfilacciato e confusionario, anche perchè Yebda e Pazienza a centrocampo non riescono a far girare mai il pallone. La Lazio aspetta e riparte in contropiede, ed ogni qualvolta si presenta nell'area azzurra non trova praticamente quasi mai opposizione, viste le imbarcate continue che incassa la difesa azzurra. Il primo tempo finisce in parità e al rientro dagli spogliatoi ci si aspetta un Napoli in grado di mettere alle corde gli avversari, ma non sarà così. La manovra azzurra è lenta ed imprecisa, Reja issa il muro davanti alla propria area e sfrutta i contropiedi di uno scatenato Zarate e del treno Lichtsteiner, che sulla destra ribalta di continuo l'azione. E' ancora un'invenzione dell'argentino, al minuto 61, a chiudere la partita: slalom tra i birilli della retroguardia partenopea e cross al centro dove Floccari solo ed indisturbato insacca il raddoppio alle spalle di De Sanctis. Il Napoli accusa il colpo e neanche l'ingresso di Sosa (che pure sfiorerà il gol) e Dumitru, riescono ad invertire la tendenza di un match ormai segnato. Lasciano perplessi alcune discutibili scelte di Mazzarri, come quella di tenere fuori Santacroce, positivo contro il Cagliari, e di schierare Pazienza in precarie condizioni fisiche, pur di non impiegare Blasi.

Lazio-Napoli 2-0

Lazio: Muslera, Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu, Brocchi (39' pt Matuzalem), Ledesma, Zarate, Hernanes, Mauri (29' st Bresciano), Floccari (41' st Garrido). A disp. Berni, Diakitè, Foggia, Rocchi. All. Reja

Napoli: De Sanctis, Grava (18' st Sosa), Cannavaro, Campagnaro, Maggio (11' st Zuniga), Pazienza, Yebda, Vitale, Hamsik (33' st Dumitru), Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Santacroce, Cribari, Blasi. All. Mazzarri

Arbitro: Bergonzi di Genova
Marcatori: 15' pt Zarate, 16' st Floccari
Note: ammoniti Dias, Grava, Campagnaro, Sosa.

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