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Lavori allo Stadio San Paolo: "Entro due anni deve diventare un gioiello"

L'assessore comunale allo Sport Borriello parla del futuro dell'impianto di Fuorigrotta e degli interventi di restyling che saranno effettuati a partire dai prossimi mesi

"Lo stadio San Paolo si presenta in condizioni difficili, ma noi ci stiamo mettendo il massimo per ottenere questo finanziamento, ampiamente già accordato dal Credito Sportivo, che attende solo la nostra delibera di approvazione del bilancio. Siamo nei tempi che avevamo sempre predetto e lavoreremo tutto il mese di agosto per lo stadio, per rendere più accogliente per i tifosi quell'impianto che oggi si presenta in condizioni difficili, ma che noi auspichiamo nel giro di un paio d'anni diventi un gioiello". Così questa mattina l'assessore comunale allo Sport Ciro Borriello ha parlato del futuro dello stadio San Paolo, dopo l'incontro con i delegati della Commissione Uefa Champions League.

Borriello ha spiegato, inoltre, che una prima parte dei lavori interesserà la tribuna stampa ed i sediolini: "Interverremo per settori, individuando quello da cui partire. I primissimi interventi, comunque, saranno dedicati alla sicurezza".

Della questione stadio ne aveva parlato a lungo, nella giornata di ieri, anche il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, nel corso della trasmissione "Tutti in ritiro", in onda su Canale 21: "Se c'è una cosa certa sono i soldi che il Comune ha messo per la ristrutturazione dello stadio San Paolo. Sono stati stanziati 25 milioni, fra il 3 e il 5 agosto approveremo il bilancio e il Credito Sportivo fornirà la cifra pattuita e necessaria per effettuare i lavori di ristrutturazione. I lavori procederanno in sinergia con la Ssc Napoli, per far sì che lo stadio sia un motivo di vanto per la città. Questo è ciò che farà il Comune, poi ovviamente ci aspettiamo che anche il presidente De Laurentiis mantenga le sue promesse in termini di investimenti. Il presidente ha preso l'impegno di mettere tante risorse per lo sviluppo. I nostri 25 milioni serviranno giusto per tamponare le emergenze, per i lavori più urgenti. Poi starà a De Laurentiis intervenire per completare quello che era il progetto complessivo, così come abbiamo concordato. Abbiamo lavorato insieme e abbiamo deciso di procedere insieme perché ci siamo impegnati entrambi, altrimenti avremmo fatto tutto un altro tipo di progetto destinato a consegnare lo stadio direttamente alla cittadinanza. Ma ho fiducia in De Laurentiis e credo che anche lui investirà in questa cosa".

"L'anticipo che ci darà il Credito Sportivo - ha aggiunto il primo cittadino partenopeo - servirà per i lavori necessari per la Champions, ovvero spogliatoi e tribuna stampa, poi si procederà alle altre criticità come i bagni, che sono indecenti, e via via tutto il resto. Il tutto a stadio aperto, nel senso che non ci sarà bisogno di chiudere l'impianto per effettuare i lavori. E' un caso anomalo, non accade spesso che il Comune intervenga in maniera così fattiva per una ristrutturazione così importante. Mi sento di poter rassicurare i tifosi: stando a quelle che sono le mie informazioni in merito, non c'è rischio che il Napoli giochi la Champions League lontano dal San Paolo".

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