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Lavezzi: "Se ci sono con la testa, anche se stanco, gioco bene"

Il Pocho intervistato dal regista e scrittore partenopeo Paolo Sorrentino. "Ho 25 anni ma sono più maturo di tutti gli altri che hanno la mia età. Quando entro in campo so subito se giocherò bene o male"

Il "Pocho" Lavezzi è stato il protagonista di una intervista esclusiva sul numero di dicembre di GQ, nelle edicole da oggi: ad intervistare l'attaccante del Napoli è stato il regista e scrittore partenopeo Paolo Sorrentino.

Ecco alcuni passaggi dell'intervista, anticipati da Il Mattino: «Ho 25 anni, ma sono più maturo di tutti gli altri che hanno 25 anni. E' anche vero che comunque siamo giovani e che siamo persone normali, uguali a tutti».

Sorrentino: «Perché vi sposate così giovani?». Lavezzi: «Perché andiamo contenuti, ci dobbiamo contenere».

Sorrentino: «Pocho, parlate mai tra voi di quando lascerete il calcio?». Lavezzi: «Mai, nessuno ama parlare di queste cose».

Lavezzi: «Tra i compagni Hamsik è quello tecnicamente più dotato. Sai quanti ne ho visti in Argentina? Erano fortissimi, giocavano che mettevano paura, te li aspettavi in Nazionale ma neanche arrivavano nelle serie minori. Tutti rimasti al paesello, nessuna applicazione. La testa è tutto. Posso essere stanco, ma se ci sto con la testa gioco bene. Quando entro in campo so subito se giocherò bene o male perché so come sto con la testa. Non mi dico mai che sono forte, mi dico che non sono superiore ma neanche inferiore agli altri».

Il backstage di Lavezzi su GQ

 

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