Koulibaly: "I miei migliori amici sono i lavavetri ai semafori"

Il difensore franco-senegalese del Napoli: "Abito a Posillipo ma nei quartieri popolari c'è un'aria unica. L'Italia dovrebbe combattere il razzismo come fanno in Inghilterra"

In una lunga intervista al Corriere dello Sport il fuoriclasse senegalese del Napoli Kalidou Koulibaly racconta la sua esperienza in città: "A Napoli vivo ormai da cinque anni, è una città molto aperta, mi sento in famiglia. I miei migliori amici sono i ragazzi ai semafori, spesso mi fermo a parlare con loro. Mi piace visitare molto le zone popolari", aggiunge Koulibaly. "Abito a Posillipo ma ai Quartieri Spagnoli c'è un'aria unica". 

"Nero, senegalese, napoletano: uomo"

Koulibaly parla poi del razzismo negli stadi: "L'Italia dovrebbe prendere la Premier League come esempio. Ripenso spesso all'espulsione di Milano contro l'Inter, un episodio che ha aiutato anche la mia crescita come uomo. Dentro sento sempre la forza per combattere il razzismo, ma reagire in campo è controproducente". 

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