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La strana storia di Josè Sosa: dalla tribuna col Napoli a titolare con l'Argentina

Sono passati solo mesi eppure sembrano passati anni per El Principito, dalla sua esperienza azzurra alla sua nuova vita calcistica

Nell'Argentina che asfalta il Cile per 4-1 all'esordio nelle qualificazioni per i Mondiali del 2014, spicca la presenza di Josè Sosa, titolare dal primo minuto in un terzetto di tutto rispetto di fantasisti con Messi e Di Maria alle spalle di Higuain, mattatore del match con tre reti.

Per El Principito sembrano essere passati ormai anni dalla sua esperienza al Napoli, eppure era solamente fine luglio quando lasciò il ritiro di Dimaro per trasferirsi in Ucraina.

Da allora sono cambiate tante cose, anche nella nazionale argentina: non c'è più Batista, ma il nuovo ct Sabella, ex mentore di Sosa all'Estudiantes.

Il nuovo selezionatore dell'albiceleste, per le sue prime convocazioni, ha deciso di puntare proprio sul blocco Estudiantes, a partire da Rojo fino all'esperto Brana, passando appunto per Sosa e per Federico Fernandez, in panchina questa notte.

Appare a dir poco singolare come in questa "nuova" Argentina figurino alcuni giocatori come Sosa, che negli ultimi mesi napoletani finiva qualche volta addirittura in tribuna, come Denis, ceduto un'estate fa a cuor leggero dalla società partenopea, Federico Fernandez, difensore di scorta nel Napoli, ma non Lavezzi, l'uomo chiave dello scacchiere di Mazzarri.

 

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