Venerdì, 19 Luglio 2024
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Inter-Napoli in Europa sarebbe stata un'altra partita

Con il metro arbitrale scelto dal direttore di gara Sozza, a San Siro lo spettacolo ne è uscito fortemente penalizzato. E così uno dei protagonisti più attesi del match, Kvaratskhelia, si è ritrovato a dover scansare i calci degli avversari, piuttosto che dribblarli

Sgombriamo preventivamente il campo dagli equivoci. L'Inter mercoledì sera ha meritato la vittoria contro il Napoli. Gli azzurri, come sottolineato dallo stesso Spalletti nel post partita, hanno giocato meno bene del solito e non si sono espressi sui livelli ammirati nelle prime 15 giornate di campionato, anche per la prestazione degli uomini di Inzaghi. 

Fatta questa doverosa premessa, però, è giusto anche analizzare nel dettaglio quanto visto in campo nel corso di tutti i 90 minuti. E va detto che con ogni probabilità con un metro arbitrale europeo, utilizzato abitualmente durante le competizioni internazionali, avremmo goduto di uno spettacolo diverso a San Siro. 

La scelta del direttore di gara Sozza di lasciar correre tanto, ha finito per penalizzare le giocate tecniche. Se l'arbitro, ad esempio, avesse deciso di ammonire, come regolamento avrebbe richiesto, due calciatori chiave per lo svolgimento della partita come Skriniar e Barella già nel primo tempo, avremmo probabilmente ammirato un match più spettacolare e divertente, maggiormente all'altezza delle aspettative. 

Vedere uno degli uomini più attesi dell'incontro come Khvicha Kvaratskhelia, uno di quei talenti cristallini che con le loro giocate esaltano ed entusiasmano il pubblico, più a terra che in piedi, impegnato a scansare più i calci degli avversari che a dribblarli, è stato poco edificante per l'immagine del calcio italiano nel mondo, in occasione di un match per il quale erano collegati tantissimi paesi in giro per il globo. 

E chi parla di "arbitraggio all'inglese" dovrebbe probabilmente dedicarsi ad altri sport: il fallo sistematico e tattico è in antitesi con la mentalità calcistica 'british'. In Premier League si tollera il contatto fisico ed il contrasto deciso, non l'impedire sistematicamente all'avversario di giocare a calcio. 

Quando partite come Inter-Napoli, che dovrebbero rappresentare un biglietto da visita per il calcio italiano nel mondo, prendono poi una piega come quella dell'altra sera a San Siro, non dobbiamo poi meravigliarci se le nostre squadre molto spesso fanno poca strada in Europa, dove ormai quasi tutti pensano più a giocare a pallone che ad impedire agli avversari di farlo e dove vige un metro arbitrale che mira a tutelare lo spettacolo. Chi assiste ad un match di calcio vuole vedere la palla rotolare, non ritrovarsi ad osservare la brutta copia di un combattimento di lotta libera. 

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