Giovedì, 13 Maggio 2021
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Insigne: "Il Napoli è stato sempre il mio sogno. Ora devo dimostrare di valere"

L'attaccante azzurro ha parlato ai microfoni di Radio Marte

Lorenzo Insigne ha parlato da Radio Marte da Castel Volturno: "Sono molto contento di essere tornato a Napoli dove sono cresciuto calcisticamente. Ora devo stare solo tranquillo e dimostrare ogni giorno di poter far parte di questo gruppo importante. In Trentino è stata una bella esperienza, mi sono allenato con giocatori che prima guardavo in tv. E' stato bello giocare con questi campioni. Il rapporto con i leader dello spogliatoio è buono, cerco di imparare dai più grandi. Cannavaro e Grava? Sicuramente mi aiutano tanto, personalmente non ascolto niente e mi alleno duramente per poi dimostrare". Insigne ripercorre la sua carriera. "Zeman? Penso che sia stato fondamentale per la mia crescita, sono maturato. Devo ringraziare pure il Napoli, abbiamo trovato la soluzione migliore, ora sono qui e devo continuare. Il boemo mi ha migliorato fisicamente, ho fatto i gradoni, ma anche con Mazzarri ho lavorato tanto e mi sono trovato benissimo. Mi ha fatto esordire in A a Livorno, aspettavo che il pallone uscisse per poter entrare in campo. Mi ha fatto i complimenti per le due stagioni lontano da Napoli, mi ha invitato ad essere sereno. Mazzarri è un grande allenatore, lo devo seguire e accetto i suoi consigli. Quando avrò l'opportunità, cercherò di ripagare in campo. Ho una famiglia che mi sostiene in ogni momento, lo so che a Napoli i tifosi sono diversi dalle altre parti, ma io resto tranquillo. Ci si aspetta tanto da me, io preferisco dimostrare in campo di poter essere al pari di questi campioni. Il numero 24? E' la data di nascita della mia fidanzata.

L'impatto con il San Paolo? Sono napoletano, ho sempre sognato di giocare con questa maglia e sarà una bella esperienza. Vedremo come andranno le cose nell'arco della stagione. Vincere con il Napoli? E' sicuramente uno dei miei obiettivi, è il massimo conquistare qualcosa con la propria squadra del cuore. Posso imparare tanto da Pandev, Hamsik e Cavani, sono affermati. Io e Vargas li dobbiamo seguire. Edu? E' un ragazzo di valore, scherziamo e ridiamo sempre, abbiamo un bel rapporto. E' molto forte. I miei fratelli? Ho giocato con loro, con Roberto mai perché era piccolo. Mi dicono che è più forte di me, sono contento per lui. L'esultanza? Non ci ho ancora pensato, speriamo prima di sognare. Robben? Non so cosa mi abbia detto, io non l'ho capito. Mi fa piacere essere considerato un giovane di prospettiva, ma devo dimostrare. Per me sarà una sfida speciale quella con il Pescara. La Juve? Spero di giocare o segnare e fare bene per vincere la Supercoppa. Ferrara? Mi ha dato l'opportunità di debuttare nell'under 21, lo ringrazierò sempre. Prandelli? Sono contento che abbia parlato bene di me, ma è presto, io devo pensare al Napoli. Il segreto del Napoli è il gruppo. I miei modelli? Maradona mi è stato raccontato, ho sempre visto da piccolo le giocate di Del Piero e mi è sempre piaciuto. La statura? Il Torino e l'Inter mi dissero che non potevo giocare perché ero troppo basso, meno male che Santoro ha creduto in me. Il tempo libero? Sto con la famiglia e la mia fidanzata, penso solo al calcio. Il gol con il Bayern? Abbiamo fatto una buona gara, non capita tutti i giorni di affrontare questi campioni. Sono contento, ma è solo un'amichevole, ora arrivano le partite vere. Ringrazio il presidente De Laurentiis per le belle parole e io devo ripagare. I miei sogni? La nazionale e un trofeo con la mia squadra del cuore. Ai tifosi dico che proverò a dare il massimo".

 

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