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Higuain contro Irrati

Higuain contro Irrati

Higuain si difende in appello: "Non ho fatto nulla, non merito la squalifica"

Il Pipita è a Roma per presentare la sua difesa contro le quattro giornate di squalifica inflittegli dopo i fatti di Udine. La sentenza è attesa per il tardo pomeriggio

È il giorno del Pipita, del Napoli, a difendere davanti alla Corte sportiva d'appello (ex Caf) il proprio onore. Gonzalo Higuain è a Roma per spiegare cos'è successo a Udine, e perché non merita la pesantissima squalifica, quattro giornate, inflittagli dal Giudice sportivo Gianpaolo Tosel.

Spiegherà che in Italia non ha mai preso un rosso. Racconterà di quel minuto incredibile alla Dacia Arena, quando tra torti arbitrali e reazioni stizzite il Napoli ha perso gran parte delle sue speranze di agguantare il suo terzo scudetto. E parlerà della cosa più importante, le sue mani sul petto del direttore di gara Irrati. La versione dell'argentino la conosciamo tutti: ha toccato l'arbitro – e le immagini sono dalla sua – soltanto perché questi gli si è avvicinato. Un gesto istintivo quindi.

Bisognerà aspettare il tardo pomeriggio per sapere se e nel caso di quanto ad Higuain verrà ridotta la squalifica. Il Napoli chiede il dimezzamento, quindi di avere il Pipita disponibile fin da dopo la gara di domani con l'Inter a San Siro. La vera partita, però, sembra proprio quella che Gonzalo sta giocando da solo in un'aula di tribunale.

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