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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Corbelli: "Volevo portare il Napoli in borsa, ma mi fermarono"

L'ex presidente del Napoli, ai microfoni di Radio Crc, racconta quello che era il suo progetto per il club azzurro. E come vede l'attuale società di De Laurentiis: "E' stato bravo"

"Lo seguo con simpatia, è una squadra piacevole che ha in rosa giocatori straordinari e Higuain credo sia il più forte giocatore attualmente in Italia”. Così Giorgio Corbelli, ex presidente del Napoli, intervenuto ai microfoni della trasmissione di Radio Crc "Si gonfia la rete".

L'ex numero uno del Napoli di Zeman e Edmundo, protagonista di una troppo breve parentesi in Serie A prima della debacle che portò al fallimento societario con Salvatore Naldi al timone, ha parlato dell'attuale campionato prima di ricostruire quei difficili anni al Centro Paradiso di Soccavo. "Il Napoli se la gioca per lo scudetto – ha spiegato – perché tre punti di ritardo non sono molti, ma è chiaro che dipenderà molto dalla Juve e da ciò che lascerà. Il campionato del Napoli è comunque straordinario”.

IL PROGETTO – Poi da Corbelli un tuffo nel passato. “Il compito di Naldi era diverso dal mio, ha gestito due anni da assoluto proprietario. Il mio era un viaggio serio con un progetto importante e non potevo esplicitare quello che c’era dietro. C’era un grande operazione con quotazioni in borsa e avevo avuto anche il supporto della banca di Roma con un finanziamento di quattro anni perché questo processo durava quattro anni e iniziava con la liquidazione di Ferlaino. Riuscii a farlo in un anno e mezzo”.

L'ARRESTO - "Poi c’è stato un attacco della magistratura – ha proseguito il fondatore di Telemarket – e quell’arresto ingiustificato e immotivato ha interrotto il mio percorso. La liquidazione era avvenuta, il 12 febbraio del 2002 e avevo ancora due anni e mezzo di tempo per completare l’operazione e portare il Napoli in borsa col supporto di Banca di Roma quindi era tutto già pianificato. Non ho risentimenti”.

"BRAVO DE LAURENTIIS" – Corbelli ha parlato anche dell'attuale presidente del club, Aurelio De Laurentiis. “Non l'ho mai incontrato – ha detto – ma stimo il suo lavoro perché sta dando ai napoletani soddisfazioni importanti. Non dimentichiamo che gli avversari sono molto forti economicamente. Ciò che è stato fatto in questi 11 anni non è da tutti, De Laurentiis è stato molto bravo“.

CON DE CANIO IN PANCHINA – Il Napoli ora giocherà ad Udine, con i friulani freschi dell'arrivo in panchina di quel Gigi De Canio che fu allenatore anche del Napoli di Corbelli. "È una brava persona che ama profondamente il suo lavoro – ha spiegato l'ex patron del Napoli – Un allenatore che stimo. L’ho rivisto anche dopo l’esperienza napoletana e con lui ho avuto sempre un rapporto sincero. Ha svolto il suo lavoro pur non schierandosi sempre apertamente dalla parte della società, ma non dimentichiamo che quello fu l’anno più difficile”.

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