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Benitez: "A Genova per ripartire. Per vincere serve tutta la rosa"

Il tecnico del Napoli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Marassi

"A Genova per reagire e ripartire, ma sono sereno ed ho fiducia nella squadra". Così Rafa Benitez nel corso della conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Napoli, come evidenziato dal sito ufficiale del club partenopeo.

Mister è possibile che qualche calciatore abbia accusato la stanchezza mercoledì? "Sappiamo - spiega Benitez - che dopo 2-3 partite qualche giocatore può avere un calo. Nel calcio non è nulla prevedibile prima, ma cerchiamo sempre di prevenire qualche calo. Per questo abbiamo fatto turnover più fitto".

Può darsi che la squadra abbia sofferto della turnazione?

"La coerenza è la chiave. Noi abbiamo una rosa e tutti possono giocare a certi livelli. Non esistono titolarissimi o riserve. E’ una questione di tempo, di lavoro, di intesa e di un tecnico nuovo che cerca di dare una direttiva precisa. Per me ci vuole tutta la rosa per poter provare a vincere alla fine. E’ un aspetto fondamentale per me".

Sta pensando a diverse soluzioni in vista delle tre partite in 8 giorni?

"Se noi giochiamo una partita a settimana per me è più facile preparare la squadra, ma se abbiamo 3 partite in sette giorni dobbiamo studiare la condizione di tutti. Se vogliamo che l’orchestra suoni sempre bene dobbiamo essere pronti a cambiare e fare in modo che tutti suonino lo stesso spartito. E’ chiaro che alla fine qualcuno giocherà di più e altri di meno, ma è un aspetto che vedremo dopo sei mesi. Ripeto che per arrivare in fondo bene ci vuole tutta la rosa. Questa per me è coerenza".

Senza il filtro di Behrami a centrocampo qualcosa viene a mancare?

"No, io credo che tutti sono importanti ed ognuno è diverso dall’altro. Una partita può controllarsi con la corsa ed un’altra col possesso palla, è importante trovare l’equilibrio, ciò che è mancata l’altro giorno col Sassuolo. Behrami è un uomo prezioso per la corsa ed il recupero, Dzemail ed Inler hanno possesso e il tiro da fuori, ognuno ha le sue caratteristiche precise e di volta in volta cerchiamo di farle esprimere al meglio".

Quanto condiziona la Champions il rendimento in campionato?

"Certo può pesare, ma io sono molto molto contento di avere questo tipo problema perché siamo qui per giocare in Italia ed in Europa e dobbiamo essere fieri di essere a certi livelli. Questa squadra gioca la Champions ed è un Club che ha raggiunto uno spessore internazionale. Per questo dico anche che se vogliamo arrivare bene alla fine giocandoci tutti i traguardi deve esserci l’intera rosa coinvolta".

Sinora come valuta il primo mese del suo Napoli?

"Sinora la squadra ha mostrato di essere forte, prima del Sassuolo abbiamo vinto 5 partite consecutive. Questo ci deve dare fiducia per il futuro. Se dobbiamo cambiare qualcosa tatticamente lo possiamo fare, ma la mentalità è quella ed è la cosa più importante. Io sono certo che nel giro di tre mesi tutta la squadra assimilerà il nuovo modulo e sarà pronta per lottare per traguardi prestigiosi".

La squadra a Genova può essere distratto dal pensiero dell'Arsenal?

"No, non si parla neppure dell’Arsenal, la partita più importante è quella di Genova. Londra verrà dopo e prepareremo bene anche quella gara”.

A oggi ritiene sempre il suo Napoli competitivo per il vertice?

"Il Napoli è una squadra di alto livello, come in Italia ce ne sono altre. Io dico che se facciamo le cose per bene possiamo lottare per il vertice e per vincere".

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