Domenica, 14 Luglio 2024
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Garcia: "Il primo tempo con il Milan non è tutto da buttare. Dobbiamo concentrarci di più sulla fase difensiva"

Il tecnico del Napoli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby contro la Salernitana

"Non tutto è da buttare nel primo tempo del match con il Milan. Abbiamo preso due gol sulle prime due azioni offensive dei rossoneri. Non è che abbiamo fatto male male. Abbiamo preso due gol, dovevamo fare meglio. Abbiamo regalato tante palle agli avversari. Lo hanno fatto anche calciatori che abitualmente non lo fanno. Ma abbiamo avuto anche l'occasione di segnare l'1-1. Questo, però, è il passato, adesso dobbiamo concentrarci sul domani. Ovviamente quando una squadra dallo 0-2 arriva a sfiorare il 3-2 all'ultimo momento, il secondo tempo risulta migliore. In termini di risultato, sicuramente lo è stato. E' sempre meglio finire su un onda positiva e speriamo di rimanerci anche domani. Faremo di tutto per esserci". Così Rudi Garcia ha parlato in conferenza stampa a Castel Volturno alla vigilia di Salernitana-Napoli.

Il 4-2-3-1 e la tenuta tattica

"Abbiamo dimostrato, non soltanto contro il Milan, che questo modulo di gioco può essere utile. Sappiamo interpretarlo in campo e potrebbe essere utile anche contro la Salernitana. La cosa ovvia è che dobbiamo concedere meno gol, anche perchè noi ne facciamo sempre. Concentriamoci un po' di più sulla fase difensiva, che può essere anche di riaggressione. Dobbiamo impegnarci a difendere in 11, i ragazzi lo sanno. E' così che si diventa più solidi e si vincono più facilmente le partite. Quando si perdono troppi palloni, si va in difficoltà. La chiave è il gioco con la palla, che ti consente di creare occasioni da gol e di non regalare niente all'avversario". 

Osimhen

"Victor ha avuto il permesso della società. Io l'ho sentito via messaggio. I dottori gestiscono il suo recupero. Loro mi garantiscono che sta seguendo il programma, che tutto va bene. Sarà con noi la settimana prossima. Non è che non mi interesso, ma devo concentrarmi sui giocatori che sono a disposizione e possono giocare".

Lotta scudetto

"Sette punti dall'Inter? Siamo a un quarto del campionato. Rimangono tre quarti di campionato per tornare su e recuperare sulle squadre che sono davanti a noi, non solo sull'Inter". 

Lindstrom

"Spazio ne avuto un po'. Quando un giocatore è esterno d'attacco deve avere delle statistiche precise: o dal punto di vista degli assist o dei gol. E per il momento togliere il posto a Kvaratskhelia o a Politano è un po' complicato per gli altri, sapendo che non possono giocare tutte le partite 90 minuti. Quindi quando entra qualcuno al loro posto, anche con pochi minuti a disposizione, deve dimostrare che è capace di essere decisivo. E non parlo solo per Jesper, ma per tutti quelli che entrano in campo in una situazione del genere. Oltre alla parte offensiva, e per questa chiedo ai giocatori di essere decisivi, c'è anche quella difensiva. Perchè quando stiamo vincendo ed entra un esterno d'attacco, ad esempio, deve anche dare una grande mano alla squadra visto che è fresco. E su questo credo che Jesper sta migliorando tanto". 

Differenza di rendimento in casa e in trasferta

"Che spiegazione mi sono dato sulla differenza di rendimento tra casa e trasferta? Nessuna. Possibile che la differenza sia che in casa non si va in ritiro? Non c'entra niente. Con il Covid nessuno andava più in ritiro. Io ho dei calciatori responsabili, dei professionisti".

Le sostituzioni all'intervallo

"Non si tratta di una punizione nei confronti di un giocatore. Un allenatore le fa solo per migliorare la squadra. I giocatori lo sanno. Non è un problema. Capisco che quando perdi 0-2 in casa e cambi due difensori può sembrare una scelta particolare. Ma il campo ha dimostrato che era la scelta giusta, perchè avevamo bisogno di cambiare modulo, con l'inserimento di Simeone davanti, e avere giocatori differenti in difesa in quel momento".

La sfida con la Salernitana

"Domani ritroverò Morgan De Sanctis che è una persona che apprezzo davvero molto. E' stato uno dei pilastri dello spogliatoio nella mia esperienza a Roma. Il tempo dimostrerà che sarà un grande dirigente. Sarà un piacere rivederlo. Ritroverò, inoltre, un po' di calciatori che conosco e che hanno giocato in Francia. Da ingenuo, visto che le città sono così vicine, pensavo di trovare domani un rispetto reciproco. La rivalità ci può stare, ma non l'odio. Non sarà una gara facile, è un derby e loro avranno bisogno di punti. Per noi, però, c'è un solo risultato: la vittoria. Dobbiamo mettere tutto in campo. Sappiamo cosa dobbiamo fare e lavoriamo su questo. Siamo una squadra forte, con calciatori forti. E questo non dobbiamo mai dimenticarlo. Dobbiamo migliorare sull'avere un inizio di partita maggiormente efficare". 

La città

"Mi trovo sempre meglio. Quando vado in città c'è sempre tanta gente che mi incoraggia. Cerco di avere una vita normale, anche se in qualsiasi città di calcio è complicato. Sono andato al murales nell'anniversario del grande Diego. E' stato belle vedere tanti 'scugnizzi' per strada che giocavano a calcio". 

Portieri

"Meret è il numero 1, Gollini il numero 2. Pierluigi è stato infortunato ed è mancato per qualche settimana. Sono molto contento che lui sia con noi anche quest'anno. Abbiamo tre portieri forti, c'è anche Contini che si allena benissimo. E abbiamo anche il giovane Idasiak. Gollini meriterebbe di giocare, vediamo se ci sarà l'opportunità. Alex sta facendo bene". 

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