Ferlaino: "La vittoria più bella a Stoccarda. Rappresentò il riscatto per tanti meridionali"

"Il Napoli di oggi per vincere ha bisogno di campioni. Come ha fatto la Juve con Ronaldo". L'intervista di NapoliToday all'ex presidente azzurro sul Napoli presente e passato

Ferlaino con Vincenzo Salemme

Con Corrado Ferlaino, presidente dal 1969 al 2000 (se si escludono brevi avvicendamenti), il Napoli ha raggiunto i maggiori successi della sua storia. I due scudetti (1986-1987, 1989-1990) la Coppa Uefa (1988-1989), le Coppe Italia (1975-1976, 1986-1987) e la Supercoppa Italiana (1990-1991) hanno lanciato il Napoli nell'olimpo del calcio contrastando le corazzate del nord, grazie soprattutto al genio del calcio Maradona.

NapoliToday ha intervistato Corrado Ferlaino, 88 anni il 18 maggio, a margine della seconda delle tre giornate degli Incontri di Paolo Mieli, che il Gruppo Hdrà ha organizzato a Napoli, nel chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità.

Ingegnere, quale è stata la sua più grande soddisfazione da presidente del Napoli?
"Sicuramente la vittoria della Coppa Uefa a Stoccarda. Abbiamo reso felici tanti lavoratori del sud Italia, che vivevano in Germania e che avevano subito magari tante ingiustizie nel corso degli anni di lavoro da emigranti all'estero. Era la loro vittoria. Dallo stadio all'aeroporto erano tante le bandiere del Napoli. E' stata la giornata più bella quindi sia per valori sportivi che sociali. Abbiamo valorizzato la loro meridionalità".

L'acquisto che le ha dato più soddisfazione?
"Tutti quelli di giocatori che si sono rivelati utili e hanno giocato bene nel Napoli. Maradona, ma anche Clerici ad esempio, che Lauro non voleva, ma che ha dato molto al Napoli. Ma ce ne sono tantissimi".

Le manca non essere più il presidente del Napoli?
"Per 33 anni ho lottato per il Napoli. La domenica era la giornata più brutta, troppa sofferenza e troppe preoccupazioni, mentre oggi è la più bella. Il calcio è stato grande amore, ma anche una grande sofferenza".

Cosa manca oggi agli azzurri per vincere in campionato e in Europa e raggiungere i successi del suo Napoli?
"Dopo la vittoria contro la Juventus con gol di Koulibaly ci è andato vicino. Sicuramente serve anche fortuna, però soprattutto mancano i campioni al Napoli di oggi".

C'è secondo lei un campione da acquistare che potrebbe fare la differenza nel Napoli?
"La Juventus ha vinto il campionato con 20 punti di vantaggio comprando Cristiano Ronaldo. I campioni sono quelli che hanno quel carattere in più, quel tocco in più, come Maradona nella mia epoca o come Cristiano Ronaldo nella Juventus. Manca un giocatore super che ti fa vincere veramente".

Un Messi...
"Non voglio fare nomi. Messi è un campione del Barcellona, ma in nazionale non ha reso tanto ad esempio".

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Il suo Napoli riusciva a strappare le stelle al Barcellona, mentre oggi sarebbe forse impossibile. L'acquisto record di Maradona ha fatto epoca.
"Certamente, ma non dimentichiamo che anni prima comprai Savoldi (mister miliardo) ad un costo che fu ritenuto scandaloso. Per Maradona invece spesi 15 miliardi, un record per tanto tempo".



 

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