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Europa League: perchè l'Inter e la Lazio "possono" ed il Napoli no?

Le prime tre partite del girone eliminatorio della seconda competizione continentale, impongono una riflessione e generano inevitabilmente alcuni quesiti che non sembrano trovare risposta

Le prime tre partite del girone eliminatorio dell'Europa League, impongono una riflessione e generano inevitabilmente una serie di quesiti che non sembrano trovare risposta.

Analizzando il rendimento delle squadre italiane impegnate nella seconda competizione continentale, è impossibile non comparare i risultati ottenuti dal Napoli con quelli di Lazio ed Inter, compagini che in campionato hanno un solo punto di distanza in classifica dagli azzurri.

Milanesi e romani, infatti, guidano il proprio girone di appartenenza, diversamente dai partenopei, reduci da due clamorose imbarcate contro il Psv ed il Dnipro.

La differenza sostanziale, però, sta nelle scelte operate da Stramaccioni e Petkovic rispetto a quelle di Mazzarri, conseguenza diretta della netta discrepanza nel rendimento.

Il tecnico nerazzurro, infatti, ha schierato ieri sera 6 titolari abituali nella formazione di partenza contro il Partizan. Meglio ancora ha fatto il suo collega laziale, con ben 7 "titolarissimi" (termine tanto caro al tecnico del Napoli, n.d.r.) scesi in campo contro il Panathinaikos. Stridono, invece, le scelte di Mazzarri, che se si eccettua Zuniga e Gamberini, ha impiegato ben 9 elementi diversi rispetto alla consueta formazione.

Impossibile, dunque, non porsi alcune domande: perchè Lazio ed Inter, che sono appena un punto dietro il Napoli in campionato, possono permettersi di giocare su più fronti e la squadra di Mazzarri no?

Conviene rischiare di deprimere un ambiente ed una squadra, viste le conseguenze che tali batoste possono ingenerare dal punto di vista psicologico, se è vero che nello sport "le vittorie aiutano a vincere"?

Non si rischia, schierandoli tutti insieme, di "bruciare" molti elementi che potrebbero rivelarsi invece utili nel corso della stagione?

Ma in caso di eliminazione nel girone eliminatorio e continuando ad incassare sconfitte in campo europeo, ci si rende conto che si perdono importanti posizioni nel ranking Uefa, rischiando di complicare (e di pareccchio) anche un'eventuale partecipazione alla prossima Champions, con un girone "della morte"?

Ai posteri l'ardua sentenza...

 

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