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18 Giugno 1934: il Napoli fa il suo esordio in Europa

76 anni fa a Vienna gli azzurri giocavano per la prima volta in una competizione continentale. Si chiamava Coppa del Centro Europa, e il Napoli c'era

Non tutti sanno che l'esperienza partenopea nell'elite europea del "football" ebbe inizio il 18 giugno di 76 anni fa. A quel tempo l'unica competizione calcistica per club a livello "transnazionale" era la Coppa del Centro Europa, più comunemente conosciuta come Mitropa Cup, nome derivante dalla contrazione del termine tedesco Mitteleuropa (Europa centrale).

Al prestigioso torneo, una sorta di odierna Champion's League ristretta, dal 1934 in poi vi presero parte i primi quattro club classificati nel campionato Austriaco, Ungherese, Cecoslovacco ed Italiano. Fu così che il Napoli guidato dall'allenatore inglese William Garbutt, essendo in quella stagione giunto terzo in graduatoria alle spalle della Juventus di Combi e dell'Inter di Meazza, conseguì il diritto, per la prima volta nella sua storia, di calcare il proscenio continentale. Il sorteggio non fu, però, benevolo con gli azzurri che già nel primo turno furono costretti ad affrontare il temibilissimo squadrone austriaco dell'Admira Vienna (attuale Admira Wacker), tra le assolute favorite per la vittoria finale. L'esordio ufficiale del Napoli nella Mitropa Cup ebbe, dunque, luogo al leggendario stadio Prater di Vienna, in un caldo pomeriggio di 76 anni orsono.

Nonostante lo squilibrio tra forze in campo, i napoletani con una prestazione a dir poco coriacea riuscirono a portare a casa un importantissimo 0-0, risultato del tutto insperato alla vigilia. Quello del 1934 era il Napoli del portierone Beppe Cavanna, del mitico Pippone Innocenti, del "Ciott" Buscaglia, ma soprattutto del magnifico trio d'attacco Vojak-Sallustro-Ferraris. Sette giorni dopo, nella gara di ritorno disputata allo stadio del Vomero (attuale Collana), proprio un gol di Sallustro prima ed un calcio di rigore di Vojak poi, portarono dopo pochi minuti il "Ciuccio" in vantaggio per 2-0. Il risultato rimase immutato fino ad un quarto d'ora dal termine delle ostilità quando, come raccontarono le cronache dell'epoca, "i difensori del Napoli, su tutti Rossetti e Rivolta, iniziarono a giocherellare col pallone e ad intestardirsi in preziosismi inutili".

Ad approfittare della situazione fu la fortissima ala sinistra austriaca Durspekt, che soffiò il pallone alla retroguardia partenopea per ben due volte, siglando così le due reti che permisero all'Admira di pareggiare in extremis. Una settimana dopo il match in Campania, sul "neutro" di Zurigo ebbe luogo lo spareggio, ma il Napoli demoralizzato nello spirito e molle nelle gambe capitolò sotto un sonante 5-0 e fu così eliminato dalla competizione. Quella sconfitta ebbe notevoli strascichi sulla squadra azzurra: il presidente di allora Vincenzo Savarese multò, infatti, tutti i giocatori e da quel momento in poi si ruppe il giocattolo pazientemente costruito in 5 anni dal grandissimo Mister Garbutt, che alla fine della stagione seguente lasciò Napoli per non farvi più ritorno.


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