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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Divieto trasferte per tifosi del Napoli, l'Unione Azzurra nel Mondo scrive al ministro Piantedosi

"Una marea di tifosi partenopei residenti fuori Campania sono pronti ad acquistare i biglietti negli altri settori, mischiandosi ad altrettante migliaia di tifosi locali, creando così una bomba ad orologeria per quanto concerne l’ordine pubblico"

Con una lettera inviata al ministro degli Interni Matteo Piantedosi e alle Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, il presidente dell'Unione Azzurra nel Mondo Bruno Magliano ha voluto rappresentare la posizione di un nutrito gruppo di tifosi del Napoli circa la decisione del Viminale di vietare le trasferte ai tifosi partenopei per i prossimi due mesi.

"Egregi, con la presente in riferimento all’oggetto, ci pregiamo scrivervi in rappresentanza di migliaia di tifosi dei Club Napoli nel mondo. Dopo i fatti di domenica 8 gennaio, ormai noti a tutti, dai quali ci dissociamo condannandoli nella loro interezza, è arrivata la decisione del ministro: trasferte vietate per due mesi ai tifosi azzurri e conseguente chiusura dei settori ospiti. Un provvedimento che ha una logica esclusivamente punitiva, che non affronta il problema e che non tende a una soluzione. Per fatti accaduti a centinaia di chilometri da uno stadio di calcio, i cui responsabili sono stati identificati come tifosi, sono puniti tutti i supporters azzurri, anche quelli che nulla hanno a che fare con episodi di violenza, ma che seguono la squadra del cuore per pura passione sportiva. Dunque, tutti colpevoli per il ministro. Colpevolizzare un’intera tifoseria, piuttosto che andare ad individuare i veri ed unici responsabili dei gravi fatti commessi l’8 gennaio, ingenera nella detta tifoseria, tra quelle con il maggior numero di sostenitori in tutto il mondo (oltre sei milioni) uno stato di malessere misto ad un sentimento di ingiustizia sociale. Tutto ciò senza considerare le problematiche che potrebbero essere generate dalla decisione di chiudere il settore ospiti.
I tifosi del Napoli sono residenti, in migliaia e migliaia, in tutte le città d’Italia. Veramente pensate che la chiusura del settore ospiti possa in qualche modo fermarli? Soprattutto in questo momento storico, di grande euforia per loro, veramente pensate che rinunceranno a seguire la loro squadra del cuore nelle città dove il Napoli giocherà? Una marea di tifosi partenopei residenti fuori Campania sono pronti ad acquistare i biglietti negli altri settori, mischiandosi ad altrettante migliaia di tifosi locali, creando così una bomba ad orologeria per quanto concerne l’ordine pubblico che a quel punto diventerebbe ingestibile ma soprattutto incontrollabile. Non basta. Tale stato dei fatti metterebbe a repentaglio, tra l’altro, anche l’incolumità di coloro che dovranno salvaguardare lo stesso ordine pubblico. Ci chiediamo: a cosa serve la tessera del tifoso se poi non se ne tiene conto e la si delegittima con un provvedimento che di fatto annulla totalmente la sua valenza?", si legge nella missiva.

"Noi difendiamo il nostro diritto alla libertà di partecipare con la nostra passione e sportività a semplici manifestazioni sportive, perché tali sono le partite di calcio. Noi siamo contrari a qualsiasi provvedimento che limiti la libertà di persone che non hanno alcuna colpa. Non si può punire chi non è responsabile! Noi siamo contrari all’ennesimo provvedimento pastrocchio che vuole solo dare un segnale di attivismo e immagine ma che non ha una valenza di equità e giustizia. Non siamo noi tenuti, non avendone le competenze, ad offrire una risoluzione del problema, ma auspichiamo in un immediato ritiro del provvedimento che riteniamo inapplicabile dal punto di vista della giustizia sportiva oltre che iniquo dal punto di vista della giustizia amministrativa. Tutto ciò perché vinca lo sport e si dia la possibilità ai tifosi del Napoli corretti, che sono la quasi totalità e che da questi fatti sono totalmente estranei, di poter scegliere o meno di assistere dal vivo alle sorti della propria squadra del cuore nel settore ospiti a loro destinato, in totale sicurezza, nel rispetto delle norme e regolamenti vigenti. In attesa di un tempestivo e positivo riscontro alla presente, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti", conclude l'Unione Azzurra nel Mondo. 

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