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DIMARO - Conferenza stampa Cannavaro: "Niente proclami, ma duro lavoro"

Il capitano azzurro non pone obiettivi, ma apprezza le sollecitazioni fornite al gruppo da Mazzarri in questi primi giorni di ritiro

Paolo Cannavaro ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Dimaro. Ecco quanto raccolto da Radio Marte: "La Coppa Italia è sempre emozionante. Mi sono imposto una cosa: da giocatore ho già dimenticato quel trionfo. Dobbiamo guardare avanti, bisogna trovare nuovi stimoli, c'è un campionato da affrontare con determinazione. La conferma di quasi tutto il gruppo è un segnale forte. E' normale che qualcuno si aspetti sempre qualche nome in più, ma non dimentichiamo che siamo già forti.

Il nuovo modulo? Non è detto che sia quello dell'inizio del campionato, è una variante in più. Magari vedendo i gol subiti, si pensa che qualcosa non è andato per il verso giusto nella fase difensiva che riguarda tutta la squadra. Parte dagli attaccanti che devono darci una mano. Quest'anno ci daremo da fare per subirne di meno.

La crisi del calcio italiano? E' un peccato perdere i pezzi migliori. Si abbassa la forza delle big e tutti possono aspirare qualcosa di diverso. Torino e Samp sono di nuovo in A, il campionato sarà equilibrato. Senza Lavezzi, perdiamo qualcosa a livello di imprevedibilità. Di Insigne non voglio parlare, lo stiamo facendo troppo, non va caricato di pressioni, Vargas si è ambientato in questi sei mesi. Ha tanto valore, altrimenti il Napoli non lo avrebbe acquistato. Ha avuto poco spazio perché c'era tanta concorrenza davanti. Ora stiamo lavorando tanto per affrontare il campionato e la coppa nel modo migliore. Grava? Siamo stati felici di ritrovarlo.

La Supercoppa è l'obiettivo di tutti, dobbiamo mettere il pensierino a quella partita. Sarà una notte particolare, c'è la Juventus. Sarà una sfida tesa. Avere l'Europe League e non la Champions potrebbe essere un vantaggio anche per il campionato. Sicuramente Mazzarri doserà le forze, comunque una partita infrasettimanale qualcosa toglierà. L'entusiasmo dei tifosi non viene mai a mancare, a noi piace. Ci daranno tanto.

Fernandez? Ha delle qualità immense, ma a volte ci sono anche difficoltà nell'inserire un giocatore in un contesto avviato da anni. L'Italia con la difesa a tre? Non ho pensato a niente, più che altro è stato strano vedere De Rossi in difesa. Un po' di rammarico c'è, ma devo dire che non sono stato mai convocato. Il prossimo desiderio? Vincere la Supercoppa, altri problemi non ne voglio fare. Ci abbiamo preso gusto e speriamo possa arrivare qualcosa anche l'anno prossimo.

Mazzarri? Ci ha detto sono il nuovo allenatore, ci ha dato una scossa. Il rischio inconscio può essere il rilassamento, invece ha detto che siamo tutti in gioco e dobbiamo guadagnarci il posto. Alla nazionale ci spero sempre, ma l'allenatore sta puntando sui giovani. A volte, serve pure l'esperienza. Quando hai un campionato equilibrato, può succedere di tutto. I mezzi sono importanti, adesso sta a noi. Non voglio dire che vinciamo lo scudetto o l'Europe League, andiamo in campo e dimostriamo il nostro valore. Un nuovo difensore? Quelli che ci sono non sono da buttare. Da quando ha smesso Nesta, non vedo in giro fenomeni.

Calcioscommesse? Sono situazioni spiacevoli per il calcio, ma a Napoli c'è da stare tranquilli. Di questa parola non c'è nulla. C'è stato qualche fastidio, ma siamo serenissimi. I tifosi non si devono preoccupare".

 

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