De Laurentiis risponde a Sarri sugli arbitraggi: tra i due è gelo

L'allenatore aveva chiesto un intervento della dirigenza dopo i torti subiti, ma arriva un comunicato ufficiale di Adl che di fatto lascia il mister solo nelle polemiche. E aggiunge: "Quinto fatturato, ma siamo competitivi"

Dopo il pareggio di Genova, l'allenatore del Napoli Maurizio Sarri ha ieri sera invocato un intervento della dirigenza per i rigori non assegnati al Napoli (due soltanto nella gara col Genoa, potenzialmente decisivi quanto quello non fischiato contro il Pescara alla prima giornata).

Puntuale oggi è arrivato, sul sito ufficiale della Ssc Napoli, un comunicato del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Che però, a sorpresa, a conti fatti lascia l'allenatore azzurro da solo nella polemica e anzi sposa (tra le righe) la tesi che contestando gli arbitraggi si concedono alibi ai giocatori.

"Ho visto dalla Cina Genoa-Napoli, una partita bellissima tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto - scrive il patron - Ci sono state alcune decisioni arbitrali sfavorevoli, ma le decisioni degli arbitri, nel bene e nel male, vanno rispettate. Sono le regole del nostro calcio e se partecipiamo a questa competizione non dobbiamo cercare nessun tipo di alibi".

Sarri - sempre nel post partita di ieri - lamentandosi di una certa pressione della stampa che vede il Napoli come possibile avversaria della Juve nella lotta al titolo, aveva anche sottolineato che in realtà quella azzurra è la società col quinto fatturato in Italia, e quindi che "il risultato dovuto" non va oltre il quinto posto. Ma anche qui il comunicato di De Laurentiis è una risposta per le rime al tecnico: "Anche se siamo il quinto fatturato - spiega ancora il presidente - abbiamo investito 128 milioni nel mercato quest'anno, per poter dare ai napoletani e all'allenatore una squadra competitiva, e da quello che è emerso finora mi sembra che il Napoli sia molto competitivo".

Non si tratta del primo scambio di frecciate, dall'inizio della stagione, tra il presidente e il mister. A fine campagna acquisti Sarri aveva sottolineato come l'obiettivo della stagione fosse "far crescere i giovani, difficilmente competitivi nell'immediato", così come De Laurentiis aveva col suo tweet successivo all'acquisto di Marko Rog parlato come mai fino a quel momento di moduli e "alternative per il mister". Per molti, un'ingerenza.

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