San Paolo, tra Comune e ADL lite sul colore dei sediolini

De Laurentiis li vorrebbe di diversi colori per "esigenze televisive"

Riunione per nulla pacifica quella sui lavori al San Paolo tra Comune di Napoli e Ssc Napoli. Aurelio De Laurentiis l'ha lasciata, pare, dicendo "Basta, non vengo più, mi avete rotto".

La lite pare aver riguardato il colore dei sediolini, che De Laurentiis voleva di diversi colori stile Dacia Arena di Udine, mentre il Comune ha optato per una particolare tonalità di azzurro. La riunione tra Ssc Napoli e Comune è andata avanti anche dopo che il presidente del club è andato via, e pare le parti si siano comunque riavvicinate.

Così sulla vicenda Ciro Borriello, assessore allo Sport del Comune di Napoli ai microfoni di Canale 21: "Ci sono tante questioni. Siamo anche un po' abituati a questo genere di chiusura di riunioni perché la posta in gioco è importante. Vogliamo consegnare ai tifosi uno stadio all'altezza, decente, che non perda identità. Parliamo dei sediolini perché vogliamo e immaginiamo uno stadio azzurro, i colori del cielo e della città. Il presidente fa rilevare delle esigenze televisive di avere uno stadio con più colori, in modo che sembri sempre pieno – ha proseguito Borriello – Si può trovare una mediazione su tonalità di colori diversi ma con sfondo azzurro. Non vogliamo perdere l'identità della città e del colore della maglia, che è di tutti".

Pare anche che nel corso della riunione, proprio dopo questa richiesta di ADL, proprio Borriello gli abbia suggerito che un modo per far sembrare lo stadio pieno è che si riempia davvero, eventualmente grazie all'acquisto di giocatori da parte del patron.

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"Abbiamo solo 100 giorni per fare questi lavori – ha proseguito l'assessore dopo la riunione – Ma non è impossibile perché la Mondo, azienda leader nel settore, fa stadi in tutto il mondo. Abbiamo un paio di giorni per guardare qualche altro modello proposto dall'architetto. Ci può essere qualche mal di pancia, ma la decisione è presa".

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