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De Laurentiis: "Siamo tra le prime 5 forze del campionato"

Il presidente azzurro ha parlato a Castelvolturno in occasione del lancio della casacca per la Champions League

Aurelio De Laurentiis ha parlato alla presentazione della maglia da Champions a Castelvolturno. Ecco quanto raccolto da Radio Marte: “Ho voluto parlare con i nuovi, ci sono tredici volti nuovi, ho detto loro i comportamenti da tenere e le regole da seguire. Non ho consegnato solamente una serie di articoli, ma ho spiegato con l’aiuto di un nostro attaccante che ha fatto da traduttore. Poi sono venuti i vecchi e gli ho detto che siamo in Champions. Non bisogna litigare, non bisogna togliersi la maglia: chi lo fa, dirò a Mazzarri di tenerlo fuori per tre partite. Cominciamo a rispettare le regole e dobbiamo rispettarli. Chi non lo fa, non può far parte del Napoli. Non tollero che un giocatore comprometta il risultato di tutta la squadra per una sua intemperanza. La nuova maglia è stato un nostro studio interno: Formisano assieme a mio figlio Luigi, hanno voluto ripercorrere i colori del passato aumentando l’intensità e la resa con nuovi tessuti utilizzati. Lo stadio della Juve? Non sono invidioso, per natura non lo sono. Mi fa tristezza vedere la gente così. Ho chiamato Andrea Agnelli, mi dispiace non essere lì. Dovevo incontrare la squadra, oggi sono cominciate le riprese di un mio film a Cortina. Hanno fatto lo stadio molto prima delle legge, purtroppo in Italia si è arenata. Dovrebbe essere condivisa da tutti, invece no. Siamo convinti che funzioni la manovra finanziaria. Le aspettative della stagione? L’ho detto e lo ripeto, il nostro è un percorso in un contesto antico. Mi hanno fatto un altro sgambetto con questa svendita dei prossimi quattro anni dei diritti televisivi. E allora, ci tocca subire e nel subire dobbiamo saper aspettare. Ci siamo rafforzati noi e anche gli altri. Mi prefiggo di entrare nei primi cinque, poi se riesco a ripetere l’entrata in Champions dalla porta principale e non di servizio, sarei l’uomo più felice del mondo. Sono il primo tifoso del Napoli e per evitare di fare troppo casino, resto con i piedi per terra. La mia griglia di partenza? Le squadre più forti sono Inter, Milan, Lazio, Napoli e Juventus, poi ci può essere qualche sorpresa e dobbiamo verificare se hanno il fato. Sono sempre preoccupato per gli incidenti, Hamsik si è infortunato in un’amichevole. Il pericolo è sempre in agguato. Confido nei nostri medici e nei nostri preparatori, questo gruppo di lavoro non ha nulla di invidiare alle grandi, non solo italiane, ma nel mondo. Anche questo girone di Champions, non mi dispiace. Non è sfortuna, dobbiamo dimostrare se siamo in grado di affrontare la Champions, non dobbiamo bluffare, altrimenti è inutile. I veri valori li raggiungiamo e dobbiamo mantenerli. Non vogliamo aiuti da nessuno, ma non dobbiamo essere penalizzati. Il primo che non mi dimostra professionalità, lo sbatto al muro. Noi abbiamo fatto parecchi cambi rispetto allo scorso anno, ma dobbiamo stare attenti, c’è bisogno del tempo. Le new entry devono dimostrare il loro valore, Non bisogna chiedere di vincere tutto e sempre. Lo dobbiamo sopportare con serenità. Niente drammi e niente pianti. Il sintetico? Il Cesena l’ha messo quest’anno, quindi sono cazzi anche per loro. Nessuno ha la testa a Manchester, c’è grande concentrazione. In questo Mazzarri è bravissimo. Gli arbitri? L’anno scorso non mi sono lamentato, ci basta la voce di Napoli. Credo che la lezione fatta da Tagliavento sia stata importante. E’ venuto a spiegare le trappole, come ci si comporta. E’ stato positivo e importante. Ho detto ai ragazzi ‘vi faccio neri, se vi togliete la maglia’. Tagliavento è stato molto competente. Loro fanno quello che possono, finché non ci sarà la tecnologia, le diatribe ci saranno sempre. Secondo me l’Aia è finanziata dalle televisioni, altrimenti cosa direbbero nelle loro trasmissioni? Non ci sarebbe più il bar dello sport. Lavezzi? Non l’ho trovato agitato dopo la convocazione in Procura. Mi sono intrattenuto trentacinque minuti con i nuovi, dieci con gli altri. Ho ascoltato alcune richieste di Cannavaro e De Sanctis di normale amministrazione sui regolamenti interni. Quest’anno farò delle cene per tenere sempre viva la possibilità di questo ping pong e capire quali problemi ci sono. Ho chiesto ai nuovi di stare attenti, questo è un territorio molto complicato. Ci sono tanti ragazzi giovani, hanno bisogno di conoscere alcune situazioni rispetto ad altre”.

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