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Tutta la verità di De Laurentiis su Quagliarella

Sull'ormai famoso Frecciarossa Bologna-Roma, il presidente azzurro ha svelato ai tifosi molti particolari interessanti sull'addio dell'attaccante stabiese

Sul quel treno Frecciarossa Bologna-Roma, Aurelio De Laurentiis si è aperto come forse non aveva fatto mai prima d'ora in questi 7 anni da presidente del Napoli. Il patron azzurro, incalzato dalle domande dei tifosi presenti nel suo vagone, ha rivelato tutte le sue verità, tra le altre, sull'addio di Fabio Quagliarella alla maglia azzurra. Ecco quanto scrive su Il Napolista, Gianluigi Trapani, testimone oculare di quanto raccontato da De Laurentiis: "Il presidente si è fermato a parlare durante il viaggio, rispondendo a tutte le domande che gli sono state poste dai tifosi. Ed egli, il più delle volte, ha risposto come tale e non come presidente, spogliandosi un po’ di più e lasciando a casa le formalità del caso. Ha fatto una buona impressione a tutti e spesso, nell’interloquire, toccava e stringeva le braccia dei tifosi e guardava tutti negli occhi. Ha parlato di Quagliarella e del suo difficile rapporto con l’allenatore e con la squadra. Si è dilungato su questo argomento e ha parlato dei problemi che creava lo stabiese nell’ambiente, che per un anno ha voluto pernottare a casa sua a Castellammare invece di stare con i compagni.  Un comportamento che spesso appartiene ai giocatori: arrivare tardi agli allenamenti, non completare le sedute. Inevitabilmente, si è creata un crepa con gli altri. E’ riuscito a convincerlo solo per poco a tornare a Castelvolturno (confermando che in quei giorni, Quagliarella aveva giocato molto bene) dicendo anche che gi era stata messa a disposizione  una suite e tutti i comfort del caso. Dopo due settimane però, Quagliarella è voluto tornare nella sua città, e i dissapori sono aumentati. Ha raccontato anche che, al contrario di quanto De Laurentiis vuole, a volte non accettava di firmare autografi ai tifosi e Mazzarri non l’ha voluto più. E De Laurentiis ha risolto la questione senza pensarci due volte".
 

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