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Napoli-Frosinone: guerra a colpa di comunicati. Il sindaco ciociaro: "Il San Paolo cade a pezzi"

Alle parole del presidente Aurelio De Laurentiis ("Il Frosinone non dovrebbe essere in serie A") hanno risposto il patron dei gialloazzurri, il capo della comunicazione e il sindaco Ottaviani

Prosegue la polemica sull'asse Napoli-Frosinone, innescata dalle parole di De Laurentiis ("Il Frosinone non dovrebbe essere in A"), a cui hanno replicato, nell'ordine: il presidente del Frosinone Stirpe, il capo della comunicazione del club, e il sindaco della cittadina ciociara Nicola Ottaviani. Di seguito parte della nota diramata dal primo cittadino Ottaviani.

DA FROSINONE: "NOI CON I SOLDI ALMENO ABBIAMO FATTO UNO STADIO"

"L'offesa che De Laurentiis ha riservato alla squadra giallazzurra e, in generale, al concetto della sportività del calcio italiano, non sorprende chi ha avuto modo di conoscere quanto il suo finto aplomb da noblesse oblige faccia sorridere più dei comici dei suoi film. Del resto è goliardico vedere De Laurentiis mentre cerca di giustificarsi davanti ai giornalisti di mezza Europa, quando sono costretti ad appoggiarsi sui muretti di cemento armato 'sgarrupato' o vicino ai ferri in piena mostra durante le partite di Champions, mentre cerca di convincerli di non trovarsi su Scherzi a parte ma in uno degli stadi destinati alla massima competizione continentale". 

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