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Appello di De Laurentiis: "Con l'Utrecht niente botti, altrimenti con il Liverpool ci faranno giocare a porte chiuse"

Il presidente azzurro invita i tifosi azzurri a non esplodere petardi in occasione delle gare europee, pena la squalifica del San Paolo

Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da Napoli Today: "Sono orgoglioso di quanto detto da Napolitano, lo ringrazio. Le sue parole mi fanno molto piacere, mi danno una grande carica. Sono parole di stimolo per tutta la squadra e per il suo presidente, cioè io. I sacrifici, la fatica non si sentono quando la massima carica dello Stato ti dà un supporto così forte. Ci sono due cose che danno senso alla mia passione per il Napoli: l'attaccamento dei tifosi e le parole di Napolitano, che definirei il primo tifoso. Ringrazio Napolitano e non dimentico tutti i tifosi che sono stretti alla loro squadra, soprattutto quelli che vengono allo stadio a supportarla con cori e striscioni. Da bambino, pur essendo nato a Roma, gioivo della napoletanità che mi davano i miei parenti. Anche gli stranieri che vengono a giocare a Napoli immediatamente ne sono rapiti, non è così invece, purtroppo, per molti napoletani che tornano qui. E non parlo di Paolo Cannavaro, che è l'emblema stesso della napoletanità. Sono convinto che il San Paolo si stringerà intorno alla squadra. È opportuno tuttavia evitare certi comportamenti. L'Uefa ha redatto dei verbali sia per i mortaretti scoppiati prima di Napoli-Elfsborg, sia per la piccola invasione di campo di sei tifosi nella sfida di ritorno. Al terzo rapporto rischieremmo la squalifica dello stadio. Sarebbe un peccato giocare Napoli-Liverpool a porte chiuse".

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