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De Laurentiis con de Magistris (Ansa)

De Laurentiis con de Magistris (Ansa)

De Laurentiis dice addio al Pocho: ora c'è Insigne

Il presidente lascia intendere il futuro di Lavezzi altrove. Belle parole per il gioiellino del Pescara: "A me piace perché è un uomo squadra". Hamsik intanto taglia la cresta

"A me piace Insigne perché è un uomo squadra, lui e suo fratello stanno facendo benissimo, avete visto? E allora che facciamo? Li riportiamo a Napoli per non farli mai giocare perché gioca sempre il Pocho Lavezzi? I giovani devono giocare... Lavezzi? Il Pocho ha ventisette anni, facciamolo decidere del suo destino, c'è una clausola rescissoria, se qualcuno si presenta e la paga andrà via". Queste alcune delle dichiarazioni di De Laurentiis nella notte di festa tutta dedicata al Napoli.

Ormai ha già in mente il sostituto del Pocho e per la prima volta lo sbandiera orgogliosamente ai quattro venti: sarà il giovane Insigne, adesso in forza al Pescara di Zeman. Il patron ha parlato anche di Mazzarri affermando che tra i due c'è un contratto e salvo imprevisti del tecnico il rapporto andrà avanti. Sulla Coppa infine: "Non è il mio primo trofeo, ma il loro, quello della rinascita. Questa società è rinata nel 2004, non esisteva più e in pochi anni ha portato a casa qualche cosa, soprattutto la coscienza che Napoli esiste ed è viva e sa essere campione del mondo dello sport".

Marek Hamsik, intanto, ha mantenuto la promessa. "Cannavaro e Maggio mi hanno tagliato la cresta". E sottolinea: "Dopo tantissimi anni abbiamo riportato un trofeo a Napoli ed ora non vedo l'ora di festeggiare in città. Ho un contratto per altri cinque anni. Il progetto c'è e andiamo avanti, anche nella prossima stagione saremo in Europa".




 

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