Giovedì, 29 Luglio 2021
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De Giovanni, amara critica al "suo" Napoli e dubbi su Conceicao

Particolarmente duro lo scrittore - noto tifoso azzurro - dopo la pessima prestazione di ieri che è costata la Champions al club

"Parlare di delusione è troppo poco: per la prima volta nella mia vita non mi sono riconosciuto né nei giocatori in campo, né nell'allenatore in panchina, né nella presidenza e dirigenza del club. Nessuna componente è stata all'altezza che la situazione richiedeva". È durissimo il commento di Maurizio De Giovanni, noto scrittore partenopeo nonché rinomato tifoso degli azzurri, sulla partita di ieri col Verona costata al Napoli l'accesso in Champions.

Per De Giovanni "smarrimento e perplessità" di fronte a quanto visto ieri. "I calciatori erano irriconoscibili e l'allenatore era in piena confusione sia per la squadra messa in campo che per i cambi effettuati in corso di gara: hanno proposto una perfetta lezione di 'non-calcio'. Quanto alla società, permane in una curiosa e autolesionista tendenza a non voler comunicare con i tifosi e a rendere conto di quello che succede".

Dubbi anche sul futuro allenatore Sergio Conceicao. "Si rischia di fare come con Benitez, con Ancelotti, con Mazzarri, con Sarri e con Gattuso: tutti arrivati fra squilli di trombe e andati via in modo ignominioso...". "I tifosi hanno pieno diritto di sapere e di capire. Non aver raggiunto l'obiettivo è il minimo e ci siamo abituati. Ma ieri ho visto un Napoli che non è mio! Non hanno avuto neanche la dignità di chiedere scusa ai tifosi, come era doveroso da parte di tutti loro, giocatori, allenatore e presidente. Questa è una ferita gravissima nel rapporto fra la città e il Napoli", conclude lo scrittore.

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