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Italo Cucci: "Ridicolo rischiare di gettar via l'Europa per poi provare a riconquistarla in campionato"

Il noto giornalista è perplesso sulla scelta del Napoli di schierare le riserve in Europa League

 Il noto giornalista Italo Cucci ha commentato la prestazione del Napoli con lo Steaua nel suo consueto editoriale su Il Roma. Ecco quanto evidenziato da Napoli Today: "Visto il turnover? Visto che fine ha fatto il progetto di risparmiare i migliori – tranne Cavani – per la Roma? Per raggiungere il pareggio con lo Steaua - bella impresa comunque, miracoli di cuore e classe i gol di Vitale, Hamsik e Cavani al 98’, quasi oltre la linea della speranza – Lavezzi e Hamsik sono stati spremuti come limoni. Perché per vincere (o almeno per non perdere, come iersera) ci vogliono i leoni, i migliori, sempre. Mentre con i rincalzi si finisce fuori. E non è escluso che qualcuno preferisse fare un passo verso l’uscita: dico di chi lamenta un organico insufficiente, di chi dopo il tre a zero dei rumeni biascicava: “Forse finiremo fuori dell’Europa ma almeno potremo dedicarci al campionato”. E in campionato – chiedetegli – a che risultato puntate? Risposta scontata: “Sarebbe bello dire ‘alla Champions’ ma ci accontenteremmo di arrivare in zona Europa League...”. Il cane si morde la coda. Conquisti l’Europa per cosa? Per buttarla appena possibile, tanto non ci sono giocatori di ricambio, non in quantità nè per qualità. E la solita battuta dei mister, “puntiamo all’Europa”, vale solo un riflesso condizionato, tanto per restare con i cani di Pavlov. Nello staff del Napoli spesso c’è chi apre bocca per aiutare il vento. Dite che sono troppo severo? No, trovo solo ridicolo un Progetto Europa messo sempre in discussione per salvaguardare un buon risultato in un campionato dove il Napoli si presenta comunque incerto, sofferente con il Bari, esplosivo con la Sampdoria, disperante con il Chievo, dominatore con il Cesena. E per fortuna questa squadra ha una caratteristica che ho già più volte precisato: reagisce allo svantaggio, anche qui un riflesso condizionato. Il Napoli sembra aver bisogno di essere ferito, sferzato, ridicolizzato: lo Steaua stava massacrandolo, l’amor proprio e i Grandi Panchinari l’hanno salvato. Anche stavolta, come a Genova e a Cesena, il Bell’Addormentato si è risvegliato e ha dato il meglio di sè, confermando di meritare un pronostico favorevole in campionato e di poter continuare a battersi per l’Europa. In fondo, deve vedersela con un Liverpool notevolmente appannato, com’è apparso alle prese con il fastidioso Utrecht. Ma adesso bisogna pensare alla Roma e alla prova dei Tre Tenori a Fuorigrotta: sarebbe bello se fossero proprio Hamsik, Lavezzi e Cavani a ribadire che del turnover, loro, non hanno bisogno".

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