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Lucarelli (foto Ansa)

Lucarelli (foto Ansa)

Cristiano Lucarelli: "Finire la carriera nel Napoli è stato un grande privilegio"

L'ex attaccante ha ricordato il suo periodo all'ombra del Vesuvio

"Finire la carriera a Napoli è un privilegio di pochi calciatori. Andare in Serie B sarebbe stato come sporcarmi. Ho fatto più negli spogliatoi che nel campo. Funzionavamo perché non c'erano tantissime pretese, non ero uno di quelli a cui, se la domenica restava fuori, veniva il mal di pancia". Così l'ex attaccante del Napoli Cristiano Lucarelli, parlando ai microfoni di Radio Crc nel corso della trasmissione "Il bar dello sport", ha ricordato le due stagioni all'ombra del Vesuvio.

"A Napoli mi son sentito subito accolto dalla squadra e dalla città - ha proseguito Lucarelli - . Mi manca tremendamente il caffè napoletano. Ho sempre cercato di restare con i piedi per terra, ricordando la mia provenienza umile. La nostra carriera dura al massimo 15 anni, quindi bisogna volare basso, perché cadere da una posizione alta fa molto più male".

L'ex attaccante della Nazionale ha parlato anche della questione cori razzisti: "Esistono da tantissimi anni in Italia, come esistono da tante altre parti. La mamma degli scemi è sempre incinta. Quando si nasce ignoranti si può far ben poco. Quando sentiamo politici importanti far parte di questa branca di ignoranti e cantare cori del genere, non dobbiamo stupirci se gli stupidi si sentono rappresentati".

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