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Cannavaro: "Se Cavani va via, nessuno deve rimanerci male"

Il capitano del Napoli ha parlato a Radio Marte di presente e futuro a tinte azzurre

Paolo Cannavaro ha parlato a Radio Marte: "La strada per il secondo posto non è in discesa. Vincere a San Siro sarebbe stato importantissimo, il pareggio comunque rappresenta un'arma in più, ma non possiamo stare tranquilli. Noi ci abbiamo anche provato e anche quando siamo rimasti in dieci, il Milan si è difeso bene. Il Cagliari? Sta bene in salute e gioca a calcio veramente, per noi sarà davvero complicato, ma noi dobbiamo vincere a tutti i costi. Non ci facciamo distrarre dalle voci, siamo carichi per arrivare fino in fondo, poi ognuno farà le sue valutazioni. Noi non dobbiamo sottovalutare i rossoblù, questo è fondamentale. E' una squadra di livello, ha un'ossatura importante e una manovra consolidata. E' una bella realtà. L'anno scorso trovò il gol, aprii la goleada. Il secondo posto è fondamentale per avere una tranquillità in estate, senza preliminari. Dobbiamo avere un trend europeo e il Napoli sta collezionando un grande curriculum. Se riusciamo a tagliare il traguardo dalla porta principale, il risultato sarebbe incredibile.

Lo scudetto? C'è il rammarico di alcune partite, abbiamo fatto qualche pareggio di troppo e la Juve si è allontanata. I bianconeri, comunque, viaggiano a velocità supersonica, non hanno mai avuto un calo. L'hanno dimostrato pure contro la Lazio, sono i più forti del campionato. Gli scontenti? Non bisogna perdere il contatto della realtà e ragionare. Questo sarebbe un grande risultato. La polemica con la Juve? Ora è il caso di stare calmi. Il gesto di un ragazzino è stato bruttissimo proprio sotto un settore pieno di scuole calcio: è figlio di uno sport che deve ragionare in queste piccole cose. Il ragazzo è da punire. Ripeto, ci sono tanti esempi sbagliati, il nostro ambiente è molto esasperato. Diamoci tutti una regolata".

Cannavaro è a 268 presenze con la maglia del Napoli: "Bruscolotti e Iuliano mi sembrano inavvicinabili, mi fa piacere far parte di questa classifica. Sono entrato nella storia. Sono orgoglioso di queta cosa, è il premio ad una scelta fatta tanto tempo fa. Io voglio continuare così anche se Hamsik mi mette pressione, sicuramente lui entrerà in questa top ten. E' giusto che faccia parte di questa classifica. La Champions? Ci vogliamo ritornare, il desiderio è davvero forte. La nazionale? Non so perché io non sia mai stato convocato. L'abbiamo detto tante volte. Sarei felice se dovesse arrivare, ma a questo punto non è un problema. Il mio obiettivo è fare bene con il Napoli che è la mia nazionale. Siamo al top da anni e questo è importante. Non conosco il motivo, io spero di continuare così. Il nostro progetto non ha limiti, il presidente punta a crescere con innesti di giocatori importanti e allo stesso tempo giovani.

Mazzarri e Cavani sono due punti fondamentali di questi anni, io mi auguro che possano rimanere. Avremmo due punti di riferimento, se non dovesse essere così, sarebbe una rivoluzione. Mazzarri è fondamentale, è un allenatore decisivo per vincere qualcosa d'importante. Edi ha dimostrato di essere un bomber vero, Napoli gli ha dato la possibilità di affermarsi, merita palcoscenici importantissimi e nessuno ci deve restare male se va via. Napoli è una grande piazza, ma quando si parla di Real Madrid diventa difficile decidere. Napoli, ovviamente, resta unica e chi va via, ha anche pianto. Ora chiedo ai tifosi di essere compatti fino al termine della stagione".

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