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Campagnaro: "Fisicamente sto bene, spero di esserci a Barcellona"

Il difensore azzurro ha parlato alla Gazzetta dello Sport

Hugo Campagnaro ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco quanto evidenzia Napoli Today:

Innanzitutto, come sta Campagnaro dal punto di vista morale?
«Decisamente meglio. L’incidente di due mesi fa è stato terribile, non pensavo di riprendermi dopo aver saputo che altre persone coinvolte in quell’impatto sono morte. Ma se sono ancora qui, un motivo deve esserci. Dio mi ha salvato miracolosamente e io adesso provo a guardare avanti».

Fisicamente, invece, come vanno le cose?
«Il problema alla costola si è risolto. Grazie ad una speciale protezione ho ricominciato pure a giocare le partitelle. Sono indietro rispetto ai miei compagni, ma a Barcellona vorrei esserci. Le scelte, però, spettano a Mazzarri ed è giusto che chi fin qui si è allenato al meglio abbia la priorità».

Quale attaccante le piacerebbe di più marcare nella prossima Champions?
«Non ci ho ancora pensato. Queste amichevoli servono proprio per iniziare a capire che tipo di giocatori ci troveremo di fronte. Dovremo vedercela con i migliori attaccanti del mondo. Sarà dura, ma non abbiamo paura».

La difesa è stata uno dei segreti del Napoli lo scorso anno. Potrà essere così anche in questa stagione?
«Contano soprattutto l’organizzazione e l’affiatamento. In tal senso, abbiamo già delle certezze. Noi della vecchia guardia dovremo fare in modo che i nuovi si integrino nel nostro sistema difensivo».

Tra gli arrivi c’è il suo connazionale Federico Fernandez, come lo giudica?
«È un ragazzo eccezionale, abbiamo condiviso la stanza in ritiro ed ho avuto modo di apprezzarne le doti umane. Come calciatore, invece, scoprirete che è molto bravo».

Il nuovo c.t. argentino Sabella potrebbe convocarlo nella Seleccion: lei ci spera ancora?
«Faccio come De Sanctis, dico che non ci penso più. Così, magari, la chiamata arriva pure per me. Spero che la mia Nazionale possa riprendersi dopo la Coppa America».

A quella spedizione ha partecipato anche Lavezzi, di cui lei è molto amico. Quanto è importante il Pocho per il Napoli?
«Tantissimo. Lo abbiamo visto nelle partite in cui è mancato. Per fermarlo, gli avversari devono sempre raddoppiarlo e così Cavani, Hamsik e Maggio possono sfruttare gli spazi lasciati liberi».

Fondamentale, Lavezzi, anche se non segna tantissimo. E Campagnaro, invece, ha perso il vizio del gol?
«Spero di no, anzi quest’anno vorrei tornare a farne. L’allenatore mi chiede di rimanere indietro anche sui calci d’angolo a favore per cercare di evitare di subire contropiede e io mi attengo alle sue disposizioni. L’unica cosa che conta è il risultato e il Napoli vuole centrare altri grandi traguardi».

 

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