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Britos: "Mai giocato in una difesa a tre"

Il difensore uruguaiano ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport

Miguel Angel Britos ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Ecco quanto evidenzia Napoli Today:

Britos ha sentito i suoi futuri compa­gni di squadra, neo campioni in Coppa America?
«Non ancora, non li ho voluti disturba­re ma li conosco. Ma con Cavani e Garga­no siamo parlati diverse volte, prima del­le partite. E poi mi sono accodato agli sms di felicitazioni che sono partiti dal nostro albergo la sera della vittoria. Per noi uruguagi è motivo di grande orgoglio aver vinto un titolo così prestigioso. Io e Bogliacino, qui in ritiro, scherziamo spesso con gli argentini».

E' vero che era ad un passo dal Lione?
«Sì, ed avrei guadagnato anche di più. Ma sono stato io a volere fortemente il Napoli. Desideravo restare in Italia. E poi, sapevo di avere la stima di Mazzar­ri. Ricordo ancora la marea di tifosi che vennero a Bologna. E ricordo l'atmosfera del San Paolo».

Quando ha avuto modo di conoscere Mazzarri e come nasce questa stima?
«Ci siamo sentiti per tele­fono l'estate scorsa. Mi dis­se che mi apprezzava come calciatore e che mi avrebbe voluto con lui. La stima na­sce da una mia prestazione contro la Sampdoria. Con­trollavo Cassano. Ci tro­vammo diverse volte nell'uno contro uno e lo anticipai sempre. Vincemmo tre a ze­ro. Quella è stata la partita più bella gio­cata con la maglia del Bologna. Poi non se ne fece più nulla, perché per cedermi chiedevano una cifra piuttosto alta».

Anche stavolta la valutazione è stata ri­tenuta alta da tanti addetti ai lavori (cir­ca 9 milioni di euro) per la verità.
«Lo so ed è per quello che ringrazio la società, il tecnico, il presidente. Ma io penso solo a dimostrare sul campo di va­lere tanto e di migliorare».

Si è mai cimentato in una difesa a tre?
«Mai finora, ma impiegherò poco per adattarmi. Mazzarri mi sta dando consi­gli in continuazione. Devo apprendere so­lo taluni movimenti, non è poi così com­plicato. Avere poi al fianco un giocatore come Cannavaro ed alle spalle un portie­re esperto del calibro di De Sanctis aiuta non poco. La mia ambizione è quella di strappare un posto da titolare e giocare sempre, so di dover lottare giorno dopo giorno ma sono pronto a tutto».

Chi l'ha impressionato di più in questi giorni?
«Hamsik. E' imprevedibile, difficile da marcare, sfugge sempre e ha i colpi del campione vero. In allenamento spesso mi fa venire i mal di testa ma saranno pro­blemi degli avversari. Davvero avevo co­nosciuto pochi calciatori come lui: non sai mai quando affonda, quando tempo­reggia, quale giocata s'inventa».

E non sono ancora rientrati Cavani e Lavezzi....
«E' vero. So di cosa è capace Edinson, e ho avuto modo di provare sulla mia pel­le le serpentine di Lavezzi».

Dove pensa possa arrivare il Napoli?
«Già confermare il terzo posto sarebbe un bel traguardo ma da quanto ho potu­to capire, i miei compagni ci tengono a ben figurare anche in Champions Lea­gue, una competizione affascinante per tutti. Ho scelto Napoli soprattutto per questo: offre una vetrina che non avrei trovato da altre parti ed un pubblico che ti carica come nessun altro. L'ho notato già in ritiro».

Su di lei il Napoli si è fiondato dopo il rifiuto di Criscito, le pesa questo acco­stamento?
«Assolutamente no, sono sicuro di reci­tare la mia parte e di arrivare ai mondia­li grazie al Napoli ed a Mazzarri».

 

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