menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Inacio Pià (Ansa)

Inacio Pià (Ansa)

Pià, l'intervista: "Il Napoli ha bisogno di un filotto di risultati positivi per risalire la classifica"

L'ex attaccante azzurro: la coppa Italia è un traguardo su cui puntare per arrivare in Europa

La vittoria sul Perugia ha garantito al Napoli l'ingresso nei quarti di finale di coppa Italia, turno nel quale gli azzurri affronteranno la Lazio, detentrice del titolo, martedì prossimo. Ed è proprio il trofeo tricolore l'obiettivo su cui il club di De Laurentiis deve puntare le migliori energie per provare a dare un senso ad un'annata fin qui molto deludente. La partita di sabato contro la Fiorentina segna l'inizio del girone di ritorno nel quale i partenopei hanno bisogno di un filotto di risultati positivi per provare a dimenticare la peggior prima fase dell'annata da diversi anni a questa parte, risalire la china ed alimentare le residue speranze di agguantare l'Europa che conta. Da questa considerazione parte l'analisi di Inacio Pià. L'ex attaccante partenopeo si sofferma anche sull'importanza degli acquisti di Demme e Lobotka, elementi che consentiranno a Gattuso di completare il reparto di centrocampo e di assicurare alla squadra il necessario equilibrio tattico.

La vittoria sul Perugia ha regalato il pass per i quarti di finale di coppa Italia. Può essere questo l'obiettivo su cui il Napoli può puntare per dare un senso alla stagione?

Penso di sì. È una competizione importante perché qualifica alla prossima stagione europea. è un obiettivo su cui puntare perché scudetto e Champions sono ormai troppo lontane. Aggiudicarsi il trofeo tricolore permetterebbe infatti di disputare l’Europa League.

Quali sono le cause del peggiore girone di andata degli ultimi anni? 

La gestione conflittuale e confusionaria del rapporto società-allenatore-giocatori è stata deleteria in diverse situazioni in una piazza importante come Napoli. Dopo Sarri ci si aspettava di vincere ed esprimere un bel gioco. Ancelotti non è riuscito a proporre il suo gioco Con un organico che, a mio avviso, è tra i più forti d'Italia.

Quali sono le maggiori novità apportate da Gattuso nella gestione della squadra? 

Dal punto di vista generale ho bisogno di tempo perché in un mese non è facile trasmettere appieno le proprie idee. Ha bisogno di continuità dei risultati. Si tratta di un allenatore che aiuta ad alzare l'autostima, sa infondere ai suoi la giusta cattiveria agonistica ed ha un secondo come Luigi Riccio che davvero è preparatissimo.

Quanto gli arrivi di Demme e Lobotka potranno contribuire al raggiungimento dell'equilibrio tattico? 

Due acquisti mirati. Mancava la gestione del ritmo, il giocatore capace di dettare i tempi sia quando si sviluppa la manovra che quando occorre gestire i ritmi nella partita. Potranno dare tanto e Lobotka può giocare bene pure da mezzala.

Quante speranze hanno gli azzurri di agguantare la zona Europa? 

Ora poche. Davanti le altre formazioni viaggiano veloci. La squadra è bloccata a livello mentale. Per alimentare le speranze di un’impresa serve un filotto di risultati positivi da abbinare al rallentamento delle concorrenti.

Sabato arriva al San Paolo la Fiorentina. Che tipo di partita possiamo aspettarci? 

Partita delicata se non di più. La Fiorentina vieni da un cambio di allenatore, scelta giusta perché Iachini è abituato a lottare per salvarsi. Prova dell'inversione di tendenza la vittoria in Coppa sull’ Atalanta. E’ una squadra che sta acquisendo autostima e se il Napoli non affronterà la partita su ritmi alti potrebbe incontrare notevoli difficoltà.

E' ragionevole pensare che a fine anno la società possa rivoluzionare l'organico per varare un nuovo progetto tecnico? 

Penso che ormai il ciclo di alcuni elementi possa essere al capolinea. Molto dipenderà però dal piazzamento finale che la squadra raggiungerà in campionato.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento